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Libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo ad “Piccolo atlante della letteratura” e a “Gli indegni”

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Author image Dario Vanacore

10 gennaio 2026 alle ore 12:58, agg. alle 13:09

Un fine settimana in cui si viaggia a ritroso nel tempo, dapprima per riscoprire le ispirazioni dei grandi autori, poi per proiettarsi nei tumultuosi anni ‘80

Il fine settimana che si apre quest’oggi è sicuramente un weekend a base di sospiri. È il primo dopo la ripresa delle attività a pieno regime in questo mese di gennaio - tra la scuola e le attività extra per i più piccoli - e con l’università (e la sessione invernale degli esami! ndr) e il lavoro per i più grandi. Ed è proprio in questi frangenti emotivamente più turbolenti che il nostro spazio dedicato al mondo dei libri da leggere per tutte le età assume uno spessore di grande importanza.

Le storie sono quei posti in cui rifugiarsi per sfuggire al trambusto delle incombenze quotidiane. I viaggi concessi in queste settimane, per tanti, saranno solo quelli garantiti dalla fantasia, nei ritagli di tempo in cui potersi perdere tra le pagine di un racconto che sappia trasportarci altrove. Come fatto, in pieno clima natalizio, da “Il dono di Natale” e “Natale al club del libro”, oppure da “All’improvviso una stella” e “Chiudi gli occhi, immagina una scuola” nell'appuntamento più recente della scorsa settimana.

Scocca un nuovo sabato e si rinnova l’approfondimento dedicato, con una nuova coppia di volumi pronta a finire sotto l’occhio di bue. Questa settimana lo spazio è tutto per:

"Piccolo atlante della letteratura" di Giulia Ceirano e Lida Ziruffo (Hoppipolla)

"Gli indegni" di Francesco Abate (Einaudi)


PICCOLO ATLANTE DELLA LETTERATURA, ALLA SCOPERTA DEGLI STIMOLI CHE HANNO ISPIRATO I GRANDI AUTORI

Il nostro viaggio tra i libri da leggere per tutte le età di questa settimana si apre con un volume che parla dei libri stessi. Un po’ come quando, all’interno di un film o di un cartone animato, subentrano quelle scene molto particolari in cui a essere inquadrato è il televisore che stanno guardando i protagonisti, sintonizzato magari sul canale dell’informazione per essere aggiornati a nostra volta sulle ultime notizie. Un espediente che torna molto utile per una maggiore contestualizzazione ai fini della narrazione.

"Piccolo atlante della letteratura" il lavoro di Giulia Ceirano e Lida Ziruffo, pubblicato da Hoppipolla, che promette un viaggio tra le pieghe della letteratura. Si tratta di un volume che mira ad approfondire alcuni specifici aspetti del processo creativo che ci permette, anche oggi, di godere di alcune storie divenute nel tempo grandi classici. Nonché punti di riferimento per i giovani autori e le giovani autrici che, con i loro racconti, mirano a lasciare un segno indelebile tanto nel cuore di chi quei racconti li leggerà. E, perché no, anche all’interno del panorama editoriale.

Sono tanti gli elementi che vanno a comporre una storia, dalla scelta dei personaggi principali a quella del set in cui far evolvere gli stessi, passando per i diversi eventi che caratterizzeranno lo sviluppo delle narrazioni. Tutti fattori che, direttamente o indirettamente, subiscono l’interferenza di fattori esterni. Come i luoghi in cui personaggi come Virginia Woolf, Ernest Hemingway e Paul Auster, giusto per citare alcuni nomi illustri, hanno vissuto anche solo per poco tempo.

Un giro a spasso per il globo, all’interno di questo libro che, al pari di una guida, ambisce a fornire a lettori e lettrici le coordinate migliori per seguire le tracce lasciate dai grandi nomi che hanno scritto pagine importanti della storia della letteratura.

GLI INDEGNI, L’ADOLESCENZA NEGLI ANNI ‘80

Chiudiamo l’appuntamento di questo fine settimana dedicato ai libri da leggere per tutte le età con un racconto che parla un po’ a ogni generazione. Ai giovani, nel pieno degli smottamenti emotivi dettati da scelte da fare per scrivere il proprio futuro, e a chi ha qualche anno in più sul groppone, ed è nella fase dei primi (o successivi) bilanci, e che le scelte di gioventù le riguarda, con nostalgia o con amarezza.

Ne "Gli indegni" di Francesco Abate, pubblicato da Einaudi, protagonista indiretta è proprio quella fase della vita: la gioventù. Si torna indietro nel tempo, e la collocazione precisa nella storia ce la da un evento nello specifico: il concerto di Patti Smith a Firenze. Siamo quindi alla fine degli anni ’70 (l’evento musicale, nello specifico, è datato 10 settembre 1979), agli albori dei famigerati – e tumultuosi – anni ’80. Protagonista è Livio, un sedicenne che proprio per andare al concerto della rockstar americana è scappato di casa. Una fuga a dir poco rocambolesca, considerando che si trova per strada senza neanche le scarpe.

Anni di ribellione, in fuga dagli schemi che la sua famiglia ha in mente per lui. Ed è proprio al concerto che incontra Anais, che in poco tempo diventa il centro di gravità permanente dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti. Una relazione che però lo conduce lungo una strada irta di pericoli, tra uso di sostanze e divertimento senza limiti, oltre a una libertà sessuale inimmaginabile. Tutti elementi che condizionano la crescita e la formazione di Livio. Che deve anche fare i conti con la stessa relazione sentimentale, considerando la diversa velocità su cui si muovono entrambi, lui e Anais, lungo la strada chiamata vita, tra allontanamenti e apparenti riavvicinamenti.

Ed è proprio questo effetto yo-yo che scandisce il loro rapporto, in un’eterna rincorsa di chi vuole vivere la vita schiacciando a tavoletta sull’acceleratore. Qualcuno avrebbe detto (e cantato) “incoscienti giovani”.

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