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Libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo ad “All’improvviso una stella” e a “Chiudi gli occhi, immagina una scuola”

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Author image Dario Vanacore

03 gennaio 2026 alle ore 20:18, agg. alle 20:24

Grandi ambizioni e grandi percorsi di crescita tra le letture di questa settimana, tra ambizioni per i più piccoli e nostalgia per i più grandi

Si cambia pagina al calendario – anzi, si cambia proprio il calendario! – ma non si abbandonano quelle che nel tempo sono diventate piacevoli abitudini. Nel fine settimana, nella fattispecie, le nostre pagine si animano dello stesso fermento che gravita sugli scaffali delle librerie. Tante le novità che approdano di volta in volta sul mercato, pronte a solleticare gli appetiti più disparati di lettori e lettrici, complici i diversi tipi di approccio letterario che offrono. E la nostra rubrica dedicata ai libri da leggere per tutte le età prova a fornire spunti che sappiano coinvolgere e travolgere davvero tutti.

Le scorse settimane c’è stato un mix di contenuti molto eterogeneo, con l’esaltazione del clima natalizio grazie a “Il dono di Natale” e a “Natale al club del libro”, o ancora con i viaggi nello spazio e nel tempo di “Qui e oltre” e “Il flauto magico”. Una nuova combo di libri è pronta per la fame di primizie degli appassionati. A finire sotto la lente quest’oggi troviamo:

- "All'improvviso una stella" di Rosangela Percoco (Salani)

- "Chiudi gli occhi, immagina una scuola" di Eleonora Orsi (Fabbri Editori)


ALL'IMPROVVISO UNA STELLA, SOGNI CIRCENSI CHE SPINGONO A VOLARE, CON LA FANTASIA E NON SOLO

L’inizio di un nuovo anno è il frangente in cui si guarda al futuro con doveroso ottimismo. D’altronde di fronte a noi abbiamo un’ideale libro bianco tutta da scrivere, con trecentosessantacinque pagine pronte a diventare una storia pazzesca. A patto però di mettere in atto quei famosi “buoni propositi” che costantemente ci prefiggiamo prima dello scoccare della mezzanotte di capodanno.

Tra i libri da leggere per tutte le età di questo nuovo anno apriamo le danze con “All’improvviso una stella” di Rosangela Percoco, pubblicato da Salani. Un racconto che, al netto del suo protagonista parecchio giovane, è in grado di parlare a un pubblico anagraficamente diversificato. L’incontro di Filippo, il personaggio principale della storia, con gli acrobati del circo in transito in paese - nella più consueta delle tournee - è di quelli segnanti. Impossibile non volare con la fantasia quando si è di fronte alle evoluzioni di veri professionisti del settore. E la scintilla che può spingere a proiettarsi verso questo mestiere è lì lì, pronta a scoccare.

Chiaramente a fare da contraltare ai sogni di un fanciullo c’è la concretezza dei genitori, coloro che sanno sempre (o almeno pensano di saperlo) cosa è meglio per la loro prole. E quando altre potenziali passioni non trovano terreno fertile per attecchire, ecco che quel sogno nel cassetto scalpita pesantemente per poter diventare realtà.

Un racconto di equilibri ed equilibrismi, che parla al cuore di lettori e lettrici e soprattutto all’animo fanciullo che si annida in ognuno di noi e che si è sempre nutrito di piccole e grandi ambizioni da rendere concrete. La strada per raggiungere la felicità, qualsivoglia forma essa abbia, non è mai dritta ed è spesso ricca di asperità. Sfide da superare, o quantomeno da affrontare con i piedi per terra ma a testa alta, tenendo bene a mente il proprio obbiettivo.

CHIUDI GLI OCCHI, IMMAGINA UNA SCUOLA, TRA I BANCHI UNA PALESTRA DI VITA

Questo è l’ultimo weekend di calma, a margine della pausa natalizia, prima del ritorno tra i banchi di scuola. Un onere che toccherà a milioni di studenti in tutta Italia, che dovranno confrontarsi anche con la prima temuta resa dei conti: la chiusura del primo quadrimestre.

Non siamo qui però per ricordare cosa li attende dopo l’Epifania (che tutte le feste porta via), bensì per parlare di "Chiudi gli occhi, immagina una scuola" di Eleonora Orsi, pubblicato da Fabbri Editori. Un racconto che parla di scuola, ma che lo fa dalla prospettiva differente, a partire dal punto di vista, quello di chi si trova dall’altro lato della cattedra.

Un libro che gravita dunque attorno all’universo-scuola, ma che lo fa con un piglio molto particolare. A partire dalla premessa (necessaria) relativa all’autrice, insegnante di professione e per vocazione, che con grande sensibilità ci porta a esplorare il suo mondo, spostando però il focus dagli elementi strettamente didattici. I libri sono importanti, tra i banchi, ma non bisogna dimenticare che la scuola ha il compito primario di formare gli adulti del futuro. Ed è giusto farlo modellando personalità ancora in divenire, come quelle di chi è ancora in fase di apprendimento, di nozioni e non solo.

Una sfida quotidiana che per gli studenti significa crescita, e per gli insegnanti si tramuta in un percorso di crescita parallelo, dove la sfida risiede nel riuscire ad accompagnare i propri alunni in questo tragitto tortuoso e non privo di difficoltà emotive. Un viaggio “dietro le quinte” fatto di incontri e di momenti, e che riesce a raccontare un ecosistema, il mondo scuola, che forse non gode del massimo della forma, ma che ha il cruciale compito di riuscire a custodire, curare e coltivare il grande potenziale di chi anima le giornate tra i banchi.

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