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Libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “The Knight and the Moth” e a “Lettera dal Giappone”

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Author image Dario Vanacore

16 gennaio 2026 alle ore 10:44, agg. alle 10:50

Due nuovi libri sotto la lente d’ingrandimento, dal ritorno di un’autrice fantasy molto apprezzata negli ultimi anni alla “maestra del riordino” della vita

Le lancette dell’orologio viaggiano veloci, e così anche le pagine del calendario. Neanche il tempo di salutare un fine settimana che altri sette giorni sono passati, con un nuovo weekend che è pronto per cominciare. Qualcosa che, da queste parti, viaggia in tandem con la rubrica dedicata ai libri da leggere per tutte le età.

Ogni sabato diamo uno sguardo alle novità più interessanti dell’ultimo periodo, pronti a immergerci tra le pagine delle pubblicazioni più stuzzicanti per un pubblico senza limiti anagrafici: né minimi, né massimi. Basti d’altronde dare uno sguardo ai titoli evidenziati nelle ultime occasioni, come “Piccolo atlante della letteratura” e “Gli indegni”, o ancora “All’improvviso una stella” e a “Chiudi gli occhi, immagina una scuola”.

Anche questa volta sono due i titoli pronti a essere messi sotto la lente d’ingrandimento. Si tratta di:

- "The Knight and the Moth" di Rachel Gillig (Giunti)

- "Lettera dal Giappone" di Marie Kondo (Vallardi)


THE KNIGHT AND THE MOTH, IL RITORNO DI UNA RIVELAZIONE DEL GENERE FANTASY

Quanto è semplice perdersi all’interno di volumi che prosperano ammantandosi del fascino di un’ambientazione fantasy? Domanda retorica, ed è la storia a insegnarlo, considerando i grandi successi – guardando giusto a quelli delle ultime decadi – che hanno accompagnato saghe come quella di Harry Potter oppure quella di Hunger Games. Così, giusto per fare due esempi eccellenti. Negli ultimi anni c’è però un nuovo nome che si sta imponendo con grande costanza al pubblico di appassionati del genere, quello di Rachel Gillig.

Reduce dalla grande performance all’esordio con la sua recente dilogia, composta da “One Dark Window” e “Two Twisted Crowns” (entrambi editi da Giunti), l’autrice californiana torna sulla scena con un nuovo racconto corposo, pronta a far viaggiare con la fantasia i suoi lettori e le sue lettrici. Si intitola “The Knight and the Moth” ed è pubblicato ancora una volta da Giunti. Una storia dalla caratterizzazione ancora una volta eccellente quello che ci troviamo davanti. Protagonista Sybil, “professione: divinatrice”, un ruolo che rappresenta per lei anche una maledizione, considerando quanto possono essere terribili le previsioni che si trova a visionare prima che queste stesse si concretizzano.

Praticamente una finestra sul futuro, e per consultarla la gente affronta veri e propri viaggi della speranza, a prescindere dal proprio ceto sociale di appartenenza. Ricchi e meno abbienti si incamminano da ogni posto per poter scoprire cosa li attende. Un lavoro sicuramente usurante, soprattutto sotto il profilo mentale, e infatti Sybil e la squadra di divinatrici con cui vive stanno per chiudere baracca. Poco prima della fine del loro servizio, un cavaliere misterioso e tanto affascinante quanto rozzo nei modi fa loro visita, mostrando di non avere rispetto per le visioni di Sybil. La sparizione progressiva delle colleghe della protagonista la vedrà costretta a mettere da parte i propri pregiudizi e affidarsi a lui per cercarle. Il mondo esterno, d’altronde, non è certo carino e accogliente.

Un racconto che risplende di un fascino da fiaba gotica e che gode di atmosfere perfette per chi cerca una storia che appartenga al genere. Perfetto per chi vuole perdersi nei meandri di un’avventura fantasy.

LETTERA DAL GIAPPONE, MARIE KONDO CI PORTA ALLA SCOPERTA DEL SUO PAESE

Si viaggia, eccome se si viaggia, quando si parla di racconti afferenti al genere fantasy. Sia per i mondi verso cui proietta lettori e lettrici quanto per le storie stesse, spesso e volentieri itineranti. Ma si viaggia anche quando si guarda oltreconfine, a maggior ragione se la meta è dall’altra parte del mondo. E che dire se il paese in questione è divenuto sempre più destinazione di tendenza per i giramondo italiani? Basti fare un controllo di quanti, tra amici o conoscenti freschi di matrimonio, l’hanno scelta come località in cui muoversi nella propria luna di miele.

Il paese del Sol Levante brilla di luce propria e grazie anche alle parole spese da Marie Kondo in “Lettera dal Giappone”, edito da Vallardi. Una “Cicerone” d’eccezione per l’occasione (perdonate la sequela di rime involontarie, ndr), che accompagnerà i curiosi alla scoperta della terra nipponica in ogni sua più peculiare sfumatura. Un luogo ricco di fascino e soprattutto di tradizione, dove la cultura locale permea ogni cosa e ogni atteggiamento di chi qui ci vive.

Un viaggio che prende il là dalle domande che, nel corso degli anni, i lettori le hanno rivolto. Curiosità che sorgono dalla lettura dei suoi libri – celeberrimo quello d’esordio, uscito nel 2011 in patria e arrivato in Italia nel 2014 sempre grazie a Vallardi, dal titolo “Il magico potere del riordino” – e che finiscono per essere anche fisiologici, nel tentativo di conoscere o comprendere meglio gli elementi culturali alla base del suo pensiero.

Tra esperienze personali e sguardo a una società che mixa tradizione e modernità, parte così il viaggio di scoperta verso il Giappone. Un itinerario che passa da “6 princìpi guida per trovare l’armonia”, come annunciato già in copertina: dalla capacità di saper “rallentare”, a una gestualità che, in alcuni specifici momenti della vita di un giapponese, diviene quasi rituale. Un libro perfetto per ricalibrarsi e cominciare alla grande il 2026.

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