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Libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Hansel & Gretel” e a “The Witcher: Il crocevia dei corvi”

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Author image Dario Vanacore

22 novembre 2025 alle ore 20:58, agg. alle 21:05

Due storie a tinta (narrativa) unita, con il fantastico che domina tra grandi classici delle fiabe reinterpretate e saghe che tornano dal recente passato

Il fine settimana, diciamoci la verità, è un momento sempre particolarmente atteso. Quel frangente in cui si può ambire a ritagliarsi finalmente un momento per sé stessi e per le proprie passioni. Questo, ovviamente, impegni eccezionali e lavoro extra permettendo. Nulla da dare per scontato, dunque. E che, proprio per questa sua natura straordinaria, va apprezzato, secondo per secondo. Troppo melodrammatici dite? Probabilmente sì, ma è in questi frangenti che ci si può lasciare – anche solo per poco tempo – alle spalle gli affanni quotidiani, concedendosi un po’ di sano svago.

E la lettura rientra a pieno titolo tra le attività legate al relax più scelte, a prescindere dall’età di riferimento. Tantissimi coloro che cercano rifugio tra le pagine di un volume, pronti a perdersi all’interno di storie che hanno il compito di portarli altrove per una manciata di ore. Qualcosa che hanno fatto, ognuno a modo loro, i libri da leggere per tutte le età messi sotto la lente d’ingrandimento nelle scorse settimane, da “House of the beast” e a “Quaranta giorni nella giungla” arrivando a “Il volo del grifone”, “Tiranno” e a “Messalina”.

Ogni fine settimana porta in dote con sé due nuovi titoli che si aggiungono alla lista dei libri da leggere per tutte le età. E quest’oggi sono entrambe storie che virano in direzione del fantasy, considerando che parleremo di:

- "Hansel & Gretel" di Stephen King e Maurice Sendak (Adelphi)

- "The Witcher: Il crocevia dei corvi" di Andrzej Sapkowski (Nord)


HANSEL & GRETEL, UN CLASSICO DELLE FIABE SUBISCE IL “TRATTAMENTO KING-SENDAK”

La rubrica di questa settimana si apre con una storia senza tempo che ha alimentato la fantasia (e anche le paure) di milioni di giovanissimi e giovanissime. Un numero di lettori e lettrice in costante espansione da moltissimo tempo, considerando che parliamo di una fiaba che giunge a noi dalla Germania e dal genio dei Fratelli Grimm. E che affonda le sue radici in tempi lontanissimi, precisamente al 1812.

Una descrizione che ci porta dritti dritti ad “Hansel & Gretel”, una racconto che trova nuova vita nell’edizione di Adelphi che la vede reinterpretata, narrativamente e artisticamente, da un duo d’eccezione. Ai testi c’è infatti il maestro della narrativa horror, Stephen King, con i disegni a corredo di Maurice Sendak, autore nel 1962 di “Nel paese dei mostri selvaggi”. Una storia che non ha bisogno di presentazioni, quella dei Fratelli Grimm, con i due protagonisti che vivono una serie di peripezie mica da ridere, tra tentativi di abbandono familiare, casette di marzapane e vecchiette dall’aria ben poco raccomandabile.

Cos’ha in comune una storia con questi specifici connotati con il Maestro Stephen King? Pare che l’autore di Portland sia stato talmente tanto colpito da un’illustrazione di Maurice Sendak da scegliere di proiettarsi nel confronto con un caposaldo delle narrazioni per un pubblico giovane. E la penna dello scrittore statunitense ha probabilmente contribuito a porre il focus sugli elementi grotteschi che permeano una storia sostanzialmente da brividi. Perché i protagonisti devono affrontare un bel po’ di peripezie – con cui nessuno, a quell’età e a nessuna età in particolare, dovrebbe confrontarsi – aguzzando l’ingegno per riuscire a scansare i tanti pericoli. Lo stile peculiare di King e la rappresentazione grafica di Sendak donano uno spessore di pregio a un classico senza tempo, che torna sotto i riflettori al cospetto di un pubblico di tutte le età.


THE WITCHER: IL CROCEVIA DEI CORVI, ALLA RISCOPERTA DELLE ORIGINI DEL MITO FANTASY

Come anticipato in apertura di articolo, quello di questa settimana è un appuntamento fortemente contraddistinto dalla componente fantastica delle storie portate in evidenza. Il secondo dei libri da leggere per tutte le età mette sotto i riflettori un franchise che, dapprima con contenuti letterari, poi videoludici e infine multimediali, ha raggiunto un pubblico progressivamente sempre più ampio.

Parliamo della creatura di Andrzej Sapkowski, l’autore polacco che torna anche sugli scaffali italiani grazie a Nord con un nuovo capitolo della sua saga, "The Witcher: Il crocevia dei corvi". Una vera e propria epopea, con la pubblicazione dei primi cinque capitoli tra il 1994 e il 1999, con l’aggiunta di un nuovo tassello nel 2013. Una serie capace di unire reale e fantastico, folklore e invenzione narrativa, e che continua ad aggiungere nuove tessere a un mosaico in costante espansione.

Le grandi storie nascono e crescono davanti agli occhi dei lettori, con il pregresso che resta una sorta di nota a margine delle avventure che si sviluppano. Quando si espandono quanto quella di The Witcher è impossibile però esimersi da fare talvolta un passo indietro per aggiungere alla lore (tutte le informazioni che vanno a comporre l’ecosistema narrativo) ulteriore stratificazione su ciò che è avvenuto prima che tutto cominciasse. Come si è arrivati a quel punto? Come viveva il protagonista prima di finire sotto i riflettori? Nella fattispecie colui che è conosciuto come Geralt di Rivia cosa faceva?

Un romanzo che si fonda sugli esordi e su come il mito del personaggio è stato forgiato ben prima che divenisse il protagonista della storia degli anni ‘90. Un prequel che arricchisce di sfumature l’universo narrativo, proiettandosi tanto verso nuovi potenziali lettori quanto verso i fan di lungo corso, all’interno di una storia dalle tantissime sfumature. Tra tradimenti, decisioni sofferte e atti di eroismo.

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