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I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo ad “Addio a sta c***o d’ansia” e a “Il trauma non è un destino”

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Author image Dario Vanacore

23 maggio 2026 alle ore 12:00, agg. alle 23:28

Mettiamo in pausa, per questa settimana, il mondo della narrativa di finzione per concentrarci su due testi che fanno luce su alcuni aspetti della nostra vita

Il consueto appuntamento con il mondo dell’editoria si rinnova anche questa settimana, dando il via ufficialmente al nostro weekend. La rubrica dedicata ai migliori libri da leggere per ogni età trova nuovamente il suo posto all’interno delle nostre pagine online, come ogni sabato. Un momento importante per tutti coloro che fossero in cerca di spunti di lettura in grado di solleticare gli appetiti più disparati, a prescindere dall’età riportata sulla carta d’identità.

E sono numerosi i titoli passati in rassegna, settimana dopo settimana, in grado di risultare appetibili per lettori molto differenti tra loro. Titoli come “La piccola bottega di Kobe” e “La malinconia delle storie sospese”, o ancora “Dove cadono le stelle” e “Il suo odore dopo la pioggia”. E due sono le storie che finiscono sotto la lente d’ingrandimento anche questo fine settimana. Parleremo infatti di:

- "Addio a sta c***o di ansia" della Dott.ssa Faith G. Harper (Libreria Pienogiorno)

- "Il trauma non è un destino" di Sandra Sassaroli (Vallardi)


ADDIO A STA C***O DI ANSIA, IN VIAGGIO VERSO UNA RITROVATA SERENITÀ

Quello di questa settimana con i migliori libri da leggere per ogni età è un appuntamento dai connotati fortemente “pratici”. Abbandoniamo infatti i titoli che si focalizzano su storie di narrativa e di finzione per abbracciare argomenti che potrebbero essere parte integrante della vita di tantissimi tra i nostri lettori e le nostre lettrici. A prescindere dall’età di ognuno.

Volumi che analizzano problemi e che provano a suggerire potenziali soluzioni, come il primo della nostra rassegna, il cui titolo è già tutto un programma. Si tratta di “Addio a sta c***o d’ansia” ed è il lavoro della Dott.ssa Faith G. Harper che arriva sugli scaffali italiani grazie a Libreria Pienogiorno.

Un libro che prova ad analizzare e successivamente a proporre soluzioni per poter far fronte a una criticità sempre più comune, e che può avere molteplici forme e fattori scatenanti. Le preoccupazioni fanno parte della nostra vita e della quotidianità, ma per i tre quarti della popolazione diventano catalizzatrici di disturbi d’ansia che possono avere un impatto significativo sugli equilibri psico-fisici. Un meccanismo che, a livello naturale, era progettato come “sistema di difesa” innescato per proteggerci dai pericoli circostanti.

I tempi sono cambiati e l’evoluzione a cui l’essere umano è andato incontro ha visto evolversi anche questo strumento di tutela, che ha assunto connotati differenti, finendo per diventare una delle famose “lame a doppio taglio”. È qui che subentra il lavoro della dottoressa Harper che, in anni di professione in qualità di psicoterapeuta, ha messo a punto un sistema che insegna a distinguere l’ansia da altri disturbi. Conosci il tuo nemico, e già così sei a metà dell’opera: il resto lo fanno tanta forza di volontà e, perché no, gli strumenti – tra esercizi pratici e suggerimenti terapeutici – contenuti tra le pagine. Un vero e proprio viaggio per riappropriarsi della propria serenità.

IL TRAUMA NON È UN DESTINO, IMPEDIAMO AL PASSATO DI INFLUENZARE IL NOSTRO FUTURO

Come anticipavamo precedentemente, quello di questo weekend è un appuntamento con i migliori libri da leggere per ogni età dalle caratteristiche “terapeutiche”. Anche il secondo dei volumi della selezione settimanale prende infatti in esame un lavoro letterario che si focalizza sulla psicologia, e anche in questo caso lo scopo ultimo è ritrovare il proprio equilibrio. Per quanto, qui, il nemico abbia forme differenti.

Ne “Il trauma non è un destino” di Sandra Sassaroli, edito da Vallardi, si prova a “far pace” con eventi che hanno segnato la nostra vita e che, volenti o nolenti, finiscono per divenire una discriminante importante anche nel momento in cui si devono operare nuove scelte. Con l’effetto consequenziale di finire per influenzare, oltre al nostro passato, anche il nostro futuro.

Anche qui, tra i “protagonisti” indesiderati, compagni di vita e di routine quotidiana, troviamo l’ansia, spalleggiata però da altri “alleati” dai connotati destabilizzanti. Parliamo di elementi quali insonnia, panico e rimuginio – quello che ci porta al famoso overthinking, il turbinio di pensieri che ci spinge a domandarci (più e più volte) se quello che facciamo è giusto o meno (spoiler: spesso per noi non lo è, e quindi finiamo per rimproverarci).

Un allegra combriccola, quella appena menzionata, che passa a trovarci spesso a seguito di un evento doloroso. Non si parla solo e soltanto di eventi traumatici, ma anche “banalmente” di un’assenza parentale nella nostra vita, o di una figura eccessivamente autoritaria. È qui che interviene il lavoro dell’autrice, un punto di riferimento in Italia nell’ambito della psicoterapia cognitivo-comportamentale: il passato non dev’essere subito, ma va integrato. Un percorso di conoscenza che sarà anche una presa di coscienza, e che permetterà di riconoscere un trauma per far sì che non sia più lui a guidare le nostre azioni.

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