I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “La dinastia dei Windsor” e a “La valigia del ritorno”
27 giugno 2026 alle ore 12:00, agg. alle 18:41
Un viaggio nella storia, alla riscoperta degli eventi che hanno scritto pagine di storia reale (e di reali) e traversate oceaniche verso un futuro da scrivere
Si apre ufficialmente un nuovo fine settimana, e torna per noi il momento di fare un giro tra gli scaffali delle librerie. Tante le novità che si danno il cambio tra i titoli in rilievo, complice un mercato editoriale in costante fermento che non manca di stuzzicare gli appetiti letterari anche in estate.
Diversi i volumi degni di nota, e che si guadagnano un posto nella nostra selezione dei migliori libri da leggere per ogni età, la rubrica che settimanalmente si concentra su due recenti pubblicazioni differenti. Dopo “Lo scontento” e “L’italiano in 80 giochi”, e “Alchemy of secrets” e “Giocare con il passato”, protagonisti nelle ultime due occasioni, oggi sotto i riflettori ci finiscono:
- "La dinastia dei Windsor" di Robert Jobson (Rizzoli)
- "La valigia del ritorno" di Ludovica Elder (Piemme)
LA DINASTIA DEI WINDSOR, PIÙ DI UN SECOLO DI STORIA DELLA CASATA REALE, DALLE ORIGINI A OGGI
Le nostre incursioni settimanali in libreria, alla ricerca dei migliori libri da leggere per ogni età, ci portano spesso a confrontarci con titoli dai connotati più differenti. Il minimo comune denominatore di queste produzioni letterarie è però la capacità di parlare a un pubblico anagraficamente variegato. Che prescinde quindi dal numero riportato sulla carta d’identità alla voce “data di nascita”. Chiaro è che ci siano storie – con buona pace di tutte le altre – in grado di far vibrare corde specifiche dell’animo. Come quelle legate a principi e principesse, re e regine, regni da salvare e nemici da sconfiggere. Sintomo evidente che le storie Disney hanno lasciato un segno nel nostro animo fanciullo.
Si parla di questo, sebbene in maniera molto diversa da quello che ci si potrebbe aspettare dopo un incipit del genere, ne “La dinastia dei Windsor”, il libro di Robert Jobson pubblicato da Rizzoli. Perché sì, ci sono castelli e palazzi reali, quelli in cui si muovono personaggi “coronati” come quelli a cui si fa riferimento poche righe più su. E anche gli intrighi di corte non mancano, certo. Ma c’è anche molta, moltissima concretezza a fare da collante tra gli immancabili abiti eleganti e cerimoniali del caso.
Quando si pensa alle casate reali ci si prepara a tuffi in un passato lontano, eppure nel caso della dinastia dei Windsor il salto indietro nel tempo è meno “profondo” di quanto si potrebbe in prima istanza ipotizzare. Era il 1917 quando Re Giorgio V decide di spogliarsi del nome della dinastia dei Sassonia-Coburgo-Gotha per dare il via a un nuovo casato, quello che da il titolo al libro. Il primo passo di una storia che va avanti da oltre un secolo, nonostante non siano mancate turbolenze da affrontare nel corso dei decenni.
Dall’abdicazione di Edoardo VIII, avvenuta nel 1936, fino agli intrighi e ai tradimenti (non di corte, ma coniugali) che culminarono nel divorzio tra (l’allora non ancora Re) Carlo e Diana. Con quest’ultima che trovò la propria drammatica e prematura fine nel terribile incidente d’auto di Parigi, nel 1997. Arrivando poi ai giorni nostri, dove non mancano veri e propri drammi familiari, come l’allontanamento dalla famiglia di Harry e Meghan. O, ancora, il caso Epstein che sta avendo riverberi anche all’interno di Buckingham Palace, complice il coinvolgimento dell’ex principe Andrea. Insomma, tanta carne al fuoco per chi ama andare dietro le quinte di mondi che appaiono scintillanti, ma che nascondono crepe celate agli occhi meno attenti.
LA VALIGIA DEL RITORNO, UN FUTURO DA SCRIVERE
Nell’appuntamento di questa settimana con i migliori libri da leggere per ogni età non può mancare lo spazio dedicato anche alla narrativa fictional. Racconti in grado di far viaggiare in tanti modi diversi, sia per collocazione geografica che per posizionamento temporale. E il titolo che troviamo in rassegna per l’occasione soddisfa entrambi i requisiti appena citati.
Si tratta de "La valigia del ritorno", il romanzo di Ludovica Elder pubblicato da Piemme. Un gradito ritorno, quello dell’autrice friulana, complice l’ottimo esordio nel recente passato con il suo primo titolo, “I vestiti della domenica” (Piemme) uscito poco più di un anno fa, agli albori della primavera del 2025.
Un romanzo storico, il predecessore, che l’ha fatta conoscere al grande pubblico, ed è un romanzo storico quello che la riporta sotto i riflettori, considerando che ancora una volta si viaggia nel passato. Era il 1923 nel suo primo romanzo, e ancora una volta è quello l’anno segnato all’inizio della storia. Un salto indietro che ci riporta a circa un secolo fa. È qui che troviamo Rosalba, un personaggio che – come tanti, in quel periodo – era pronta ad affrontare nuove sfide. Lasciata alle spalle la sua Trieste, affida speranze e ambizioni al natante diretto verso il nuovo mondo, precisamente verso il Canada.
La destinazione finale, Montreal, l’attende dall’altra parte dell’Oceano Atlantico. Non mancano per lei prove di vita con cui fare i conti, da una nuova lingua da padroneggiare e soprattutto la consapevolezza che nulla sarà più come prima, a partire dalla responsabilità della creatura che porta in grembo. Tra le diverse incombenze che l’attendono all’arrivo ci sarà anche l’incarico che sarà chiamata a ricoprire: quello di governante della casa dell’ex ufficiale della marina inglese, James Phillips. Un padrone di casa che, sotto la scorza dura, nasconde un cuore tenero. Nuovi inizi e nuove scoperte per lei, a fronte di uno scenario culturale tanto differente da quello che si è lasciata dietro in Italia. Con i ricordi del passato che però possono finire per essere un fardello ingombrante da portare con sé.