I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Cinema e bizzarria” e a “Sorsino”
04 luglio 2026 alle ore 12:00, agg. alle 07:55
Le novità più interessanti dagli scaffali, da disamine attente legate al mondo del cinema a una storia dalla forte componente emotiva
È un caldo che non ci da tregua quello che, da ormai diverse settimane, tiene in scacco buona parte dell’Europa. Temperature da record vengono registrate un po’ ovunque, con valori ben oltre i parametri stagionali. Il consiglio di meteorologi e medici – di evitare di uscire durante le ore calde – vanno quindi ascoltati a occhi chiusi: con la salute non si scherza.
Restare a casa – lavoro e impegni (“da esterni”) inderogabili permettendo – può essere però meno noioso di quello che si pensa. Basta avere a disposizione acqua fresca, climatizzazione ben calibrata e un buon libro a tenerci compagnia. Sulle prime due non possiamo aiutarvi, ma per la terza componente siete nel posto giusto.
Come in ogni fine settimana torna la rubrica dedicata ai migliori libri da leggere per ogni età, lo spazio in cui protagonisti sono i principali titoli arrivati sugli scaffali delle librerie nelle ultime settimane. Titoli come “La dinastia dei Windsor” e “La valigia del ritorno”, o ancora “Lo scontento” e a “L’italiano in 80 giochi”, su cui ci siamo concentrati nelle ultime occasioni. Oggi due nuovi volumi si uniscono al coro, vale a dire:
- "Cinema e bizzarria" di Goffredo Fofi (La nave di Teseo)
- "Sorsino" di Simon Van Booy (Salani Editore)
CINEMA E BIZZARRIA, LA SETTIMA ARTE UNO SPECCHIO DELLA REALTÀ
L’appuntamento di questa settimana con i migliori libri da leggere per ogni età si apre con lo sguardo che va verso l’ecosistema della settima arte. Il cinema è da sempre foriero di spunti e di storie che permettono alla fantasia di viaggiare, al pari della letteratura. Non a caso il mondo della celluloide mutua spesso e volentieri idee che arrivano proprio dagli scaffali delle librerie, con trasposizioni multimediali che cercano di essere più o meno fedeli agli originali.
Riuscire a orientarsi nello sconfinato mare delle produzioni filmiche può risultare però impresa ostica. Da un lato i grandi classici, inamovibili punti di riferimento per ogni generazione – che si sia appassionati o semplici “fruitori occasionali”. Dall’altro le produzioni contemporanee, il cui numero (in costante crescendo) spinge a dolorose scelte in termini di pellicole da guardare in sala, con le restanti che vengono rinviate all’home cinema quando approderanno sulle piattaforme di streaming.
Se la domanda che vi accompagna spesso è “quale film non dovrei proprio perdermi?”, il giusto supporto potrebbe arrivare da “Cinema e bizzarria”, il libro di Goffredo Fofi pubblicato da La nave di Teseo. A un anno di distanza dalla scomparsa dell’autore, quello promesso dal volume che ne porta la firma è un viaggio di scoperta verso una forma d’arte che ha sempre parlato, con i giusti artifici che ne camuffassero la schiettezza, un linguaggio estremamente contemporaneo.
Le tendenze e le idee sono passate quasi sempre dal grande schermo cinematografico. D’altronde si trattava di uno dei pochi strumenti di divulgazione, assieme alla radio e ai giornali. Il primo di natura multimediale, prima dell’avvento delle televisioni nelle case, e quindi l’unico “portale” per connettersi con culture lontane. E sono tante le opere che, per le motivazioni più disparate, sono passate sotto la lente d’ingrandimento dell’autore del libro, godendo di nuova luce e proiettandosi verso un pubblico contemporaneo che magari le scopre così per la prima volta.
SORSINO, INCONTRI IMPREVISTI DAGLI ESITI IMPREVEDIBILI
Come si crea una grande storia? La ricetta è segretissima, eppure tra i titoli che settimanalmente troviamo all’interno della selezione dei migliori libri da leggere per ogni età c’è chi la interpreta a modo proprio. Riuscendo, per motivazioni che differiscono di volta in volta, a imporsi all’attenzione di un gran numero di lettori e lettrici, e ritagliandovisi (nel più fortunato dei casi) un posticino nel cuore.
Un’ambizione più che lecita anche per un libro come “Sorsino” di Simon Van Booy, che arriva in Italia grazie a Salani Editore. Un racconto dalla forte componente emotiva che difficilmente lascerà indifferenti coloro che si apprestano a perdersi tra le pieghe della storia. Tra le pagine troviamo Helen Cartwright, (quasi) una vita intera trascorsa in Australia, lontano dal suo paese natale sito in Inghilterra. Eppure, con l’età che avanza, il richiamo alle origini si fa sempre più forte, di pari passo con quella necessità di chiudersi in una sorta di isolamento che sente quasi come necessario.
Ma si sa, è proprio quando pensiamo di aver trovato la tara giusta per la nostra vita che il destino si mette d’impegno per sparigliare le carte. Per Helen, le cui giornate trascorrono tranquille e schematiche tra le mura della sua villetta, l’entropia è rappresentata da un topolino. Una creatura minuscola, smarrita e spaventata, che sarebbe facilissimo far portare via da qualche addetto specializzato. Eppure la molla che spinge in quella direzione non scatta. Anzi, l’apparizione del piccolo roditore – il cui nome è anche il titolo dell’opera stessa – innesca in lei il meccanismo opposto, una sorta d’istinto di protezione.
Una storia-coccola sugli incontri imprevisti e dagli esiti imprevedibili, che possono però essere l’innesco per grandi cambiamenti. Il famoso “Butterfly Effect”, la teoria matematica secondo cui a variazioni anche piccole, in sistemi complessi, possano succedere conseguenze grandi e imprevedibili. Una teoria sintetizzata dalla metafora del battito d’ali di una farfalla che può portare alla generazione di uragani dall’altra parte del mondo. Vietato dunque dimenticare come anche un evento apparentemente insignificante possa portare a conseguenze importanti.