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Grammy Awards 2026: Kendrick Lamar domina, Bad Bunny e Lady Gaga non mollano

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Author image Redazione Web

02 febbraio 2026 alle ore 16:11, agg. alle 16:19

Billie Eilish si è portata a casa la miglior canzone

I Grammy Award 2026 hanno fatto esattamente quello che ci si aspettava: confermare i big e dare spazio a chi sta definendo il sound del momento. Il vero boss della serata è stato Kendrick Lamar. Arrivato con ben nove nomination, il rapper ha chiuso la notte con cinque Grammy, più di chiunque altro. Ciliegina sulla torta? Il premio per Registrazione dell’anno con “Luther”, il brano firmato insieme a SZA. Game over per la concorrenza.

BAD BUNNY E LADY GAGA SUL PODIO 

Subito dietro Kendrick troviamo Bad Bunny e Lady Gaga, entrambi in modalità leggenda. Bad Bunny porta a casa tre premi, incluso quello pesantissimo per Album dell’anno con Debí Tirar Más Fotos. Risultato storico: è il primo artista latino-americano a vincere il premio più ambito in 68 anni di Grammy. Iconico. Lady Gaga, invece, dimostra ancora una volta che il tempo non la tocca. Con due statuette, conferma la sua doppia anima pop/dance e una longevità artistica che in un’industria iper-veloce è roba rarissima.

POCHE SORPRESE 

Se i grandi nomi non hanno deluso le aspettative, qualche twist interessante c’è stato. Olivia Dean vince come Miglior Nuova Artista, emergendo da una categoria super affollata di debutti forti. La vera sorpresa? Billie Eilish che si prende la Canzone dell’anno con “Wildflower”. Una scelta che ha diviso, ma che premia un lato più intimo e meno radio-friendly della cantante. Billie che fa Billie. Spazio anche ai fenomeni pop della rete e del cinema. Lola Young conquista la Miglior Performance Pop con “Messy”, mentre il momento più random (ma amatissimo) arriva dal mondo K-pop: “Golden”, hit virale tratta dal film animato KPop Demon Hunters, vince come Miglior Canzone in un Film. E parlando di cinema, arriva anche una sorta di “rivincita” post-Oscar: Cynthia Erivo e Ariana Grande trionfano con “Defying Gravity” da Wicked, portandosi a casa il premio per la Miglior Interpretazione. Applausi e pelle d’oca.

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