Che ha combinato Sydney Sweeney?
27 gennaio 2026 alle ore 16:36, agg. alle 16:39
L’attrice ha preso la collina più famosa del mondo e l’ha trasformata, per qualche ora, in una vetrina di intimo. Ecco cosa è successo
C’è qualcosa di irresistibilmente hollywoodiano nell’idea di riscrivere Hollywood.
Meglio ancora se lo si fa di notte, con un furgone pieno di reggiseni e uno smartphone pronto a immortalare l’impresa per Instagram. Sydney Sweeney lo ha fatto davvero.
L’attrice che attualmente è al cinema con Una di famiglia - The Housemaid, ha preso la collina più famosa del mondo e l’ha trasformata, per qualche ora, in una vetrina di intimo. Uno stunt pubblicitario non autorizzato per promuovere la sua nuova linea di lingerie. Forse nel 2026 anche i monumenti sono diventati superfici da brandizzare.
LA REPLICA DI HOLLYWOOD
Secondo il Los Angeles Times, l’attrice si sarebbe avvicinata alla leggendaria scritta di Hollywood per coprirla con una serie di reggiseni legati tra loro, senza chiedere permessi a nessuno.
Un gesto che ha immediatamente attirato l’attenzione della Camera di Commercio di Hollywood e della Hollywood Sign Trust, custodi ufficiali di quelle nove lettere bianche che, da quasi un secolo, rappresentano sogni, illusioni e fallimenti in formato XXL. Entrambi hanno chiarito che l’operazione non era autorizzata. Bisogna precisare che per ora nessuna denuncia è stata presentata. L’attrice ha trasformato un monumento in contenuto.
E poco importa se il brand di intimo fosse il vero protagonista: il vero prodotto, come spesso accade, è stata l’attenzione. E la Sweeney è riuscita nell’impresa di riuscire ad averla.
HOLLYWOOD, UN SOGNO PUBBLICIZZATO
Certo, le istituzioni fanno il loro mestiere, difendendo diritti e regolamenti. Ma viene da chiedersi se la scritta di Hollywood, nata come gigantesca operazione immobiliare e diventata icona globale quasi per caso, non stia semplicemente tornando alle origini: un’insegna pubblicitaria. Solo che oggi, al posto dei lotti in vendita, si sponsorizzano reggiseni. Perché se Hollywood è un sogno, qualcuno prima o poi proverà sempre a venderlo.