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Taylor Swift, il piano per colpire i suoi concerti a Vienna nel 2024 diventerà un documentario

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Author image Mario Vai

05 novembre 2026 alle ore 12:30, agg. alle 12:49

La narrazione dovrebbe partire dal 6 agosto 2024. Decine di migliaia di fan stanno raggiungendo la capitale austriaca quando emerge la notizia della minaccia

L’attentato che non c’è stato, ma che avrebbe potuto cambiare la storia dei grandi concerti in Europa, arriverà al cinema in forma di documentario.

Si intitolerà, in via provvisoria, Taylor Swift Wien e ripercorrerà i fatti dell’agosto 2024, quando tre show della popstar americana allo stadio Ernst-Happel di Vienna furono cancellati per la minaccia di un attacco jihadista.

A firmare il film saranno i registi altoatesini Andreas Pichler e Veronika Kaserer, su sceneggiatura di Stefan Kaltenbrunner

IL RACCONTO DI DUE MONDI GIOVANILI OPPOSTI

La narrazione riparte dal 6 agosto 2024. Decine di migliaia di fan stanno raggiungendo la capitale austriaca per i concerti previsti l’8, il 9 e il 10 agosto, quando emerge la notizia della minaccia.

Da quel momento il documentario mette a confronto due mondi giovanili opposti: da una parte quello inclusivo ed emancipato delle Swifties, dall’altra quello della mascolinità tossica, alimentata dalla radicalizzazione in rete e dal bisogno di riconoscimento.
Al centro c’è la vicenda di Beran A., il diciannovenne austriaco di origini nord-macedoni che aveva giurato fedeltà all’Isis e fu arrestato il giorno prima del primo concerto. Secondo gli inquirenti, con due complici stava organizzando un attentato kamikaze per «uccidere un gran numero di persone» tra i fan.
Il giovane ha confessato ed è stato condannato qualche mese fa a 15 anni di carcere. Insieme a lui sono stati condannati anche il diciannovenne slovacco Arda K., a 12 anni per appartenenza a una cellula dello Stato Islamico, e il quindicenne di origine siriana Mohammad A., a 18 mesi con pena sospesa nel 2025. Il gruppo, secondo le indagini, stava preparando anche altri attentati. Il piano fu sventato anche grazie a una segnalazione dei servizi segreti statunitensi.

L'AMORE E L'UNITÀ DEI FAN

Taylor Swift apprese del pericolo mentre era in viaggio verso Vienna. Due settimane dopo raccontò su Instagram la paura e il senso di colpa per aver dovuto cancellare gli show, ma anche la gratitudine verso le autorità: «Grazie a loro, stavamo piangendo per la cancellazione dei concerti e non per la perdita di vite umane», scrisse, dicendosi confortata «dall’amore e dall’unità» mostrati dai fan.

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