Musica

Super Bowl 2026: lo show di Bad Bunny che ha trasformato l’halftime in un manifesto culturale

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09 febbraio 2026 alle ore 15:36, agg. alle 15:52

Musica, simboli e messaggi politici: la performance dell’artista portoricano conquista il pubblico globale e accende il dibattito online

Come ogni anno il Super Bowl non è stato solo sport: l’Halftime Show di Bad Bunny si è trasformato in uno dei momenti culturali e discussi dell’anno, capace di mescolare musica, pop culture e messaggi politici in uno spettacolo pensato chiaramente per parlare e commentare le scelte che l'America sta vivendo in questi ultimi anni. Con un linguaggio visivo immediato, ritmi globali e scenografie ad alto impatto, l’artista ha trasformato il palco in un evento virale fin dai primi minuti.

IL MESSAGGIO DI UNITÀ: Together We Are America

Fin dall’inizio l’artista portoricano ha costruito una performance che celebrava l’identità latina e l’idea di un’America multiculturale. Sul palco ha citato Paesi e territori delle Americhe, circondato da bandiere e scenografie simboliche, fino al momento clou: il touchdown con un pallone su cui compariva la scritta “Together We Are America”. Un gesto semplice, ma potente, che ha immediatamente acceso il dibattito online e sui media.

L’IMPATTO POLITICO DELLA PERFORMANCE E LA RISPOSTA DI TRUMP

Bad Bunny non è nuovo a prese di posizione politiche e anche questa volta il messaggio è stato chiaro: inclusione, rappresentazione e visibilità per le comunità latine e migranti. Il fatto che gran parte dello show sia stato cantato in spagnolo, davanti a centinaia di milioni di spettatori globali, ha rafforzato l’idea di un Halftime Show non solo spettacolare, ma anche simbolico e politico.

La reazione di Donald Trump non si è fatta attendere. Il presidente ha criticato duramente la performance, definendola su Truth “lo show più brutto di sempre, uno schiaffo in faccia all’America”, aggiungendo che “nessuno capisce una parola e le coreografie sono disgustose, soprattutto per i bambini”. Trump ha seguito la partita da Mar-a-Lago, spiegando di aver scelto di non partecipare al Super Bowl sia per la distanza dalla West Coast sia per la decisione della NFL di affidare l’Halftime Show a un artista statunitense che canta prevalentemente in spagnolo.

I MOMENTI PIÙ EMOZIONANTI

Tra i passaggi più toccanti, l’artista ha consegnato simbolicamente il suo Grammy a un bambino presente sul palco, un gesto interpretato da molti come una dedica alle nuove generazioni e ai bambini che vivono situazioni difficili legate alle politiche migratorie. Lo show ha poi sorpreso il pubblico con un matrimonio celebrato direttamente sul palco, trasformando la performance in una vera celebrazione collettiva.

LE COLLABORAZIONI CHE HANNO RESO LO SHOW MEMORABILE

Grande entusiasmo anche per le collaborazioni: Lady Gaga ha affiancato Bad Bunny in una performance speciale, regalando una versione inedita di “Die With a Smile”, mentre Ricky Martin è entrato sul palco per un momento che ha celebrato la storia globale della musica latina. A completare lo spettacolo, le apparizioni coreografiche di Cardi B e Pedro Pascal hanno contribuito a rendere la performance ancora più virale, consolidando uno degli Halftime Show più commentati degli ultimi anni.

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