Festival di Sanremo

Sanremo 2026, Patty Pravo in gara con il brano “Opera”

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Author image Redazione Web

19 febbraio 2026 alle ore 10:57, agg. alle 18:21

Una canzone che celebra la complessità dell’essere umano, l’utopia dei desideri e la forza dei sentimenti

Sessant’anni di carriera, oltre 120 milioni di dischi venduti nel mondo e la sua undicesima partecipazione al Festival di Sanremo: Patty Pravo non ha bisogno di presentazioni. Con un’eleganza disarmante, la cantante torna all’Ariston con un nuovo brano che lei stessa ha definito “un inno alla nostra unicità”, confermando ancora una volta la sua capacità di reinventarsi pur rimanendo fedele a uno stile iconico e riconoscibile. Nicoletta Strambelli, 77 anni, ha debuttato al Festival nel 1970 accanto a Little Tony e, da allora, ha saputo imporsi con forza nel panorama della musica italiana. Il suo ritorno a Sanremo non è solo un omaggio a una carriera straordinaria, ma anche la conferma di una voce che continua a parlare con forza e modernità a generazioni diverse.

PATTY PRAVO, COSA SAPPIAMO SULLA CANZONE

La cantante esplora il mistero e la bellezza dell’esistenza, tra solitudine e condivisione, follia e sogno. Il brano è un viaggio poetico che alterna riflessioni filosofiche a immagini vivide, tra santi e peccatori, naviganti e sognatori, satelliti e filosofi del niente. Patty Pravo si presenta come Musa e Opera, simboli di creatività e libertà, cantando le emozioni che ci trasformano e ci spingono oltre la ragione verso nuove dimensioni della vita. È una canzone che celebra la complessità dell’essere umano, l’utopia dei desideri e la forza dei sentimenti, trasformando il presente in un inno all’unicità e alla pazzia che rendono ogni esistenza irripetibile.

Patty Pravo, durante la serata delle cover, canterà “Ti lascio una canzone” (1985) di Gino Paoli e sarà accompagnata dalla performance di Timofej Andrijashenko, primo ballerino del Teatro alla Scala.


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