Festival di Sanremo

Sanremo 2026, Fedez e Marco Masini in gara con il brano “Male necessario”

A placeholder image for the article
Author image Redazione Web

18 febbraio 2026 alle ore 15:54, agg. alle 13:28

Una canzone che intreccia confessione personale e riflessione universale, trasformando la caduta in un atto di responsabilità

La loro intesa è nata proprio sul palco del Festival di Sanremo, durante la serata delle cover dello scorso anno, quando Fedez scelse di condividere la scena con Marco Masini reinterpretando “Bella stronza”. Ne venne fuori una versione inedita e sorprendente, capace di conquistare pubblico e riaccendere i riflettori su un brano simbolo della musica italiana. Oggi i due artisti tornano insieme, questa volta in gara, con “Male necessario”.

Per Masini si tratta dell’ennesimo capitolo di un legame storico con Sanremo: nove partecipazioni in gara e due vittorie, la prima nel 1990 tra le Nuove Proposte con “Disperato”, la seconda nel 2004 tra i Big con “L’uomo volante”. Per Fedez, invece, è la terza esperienza al Festival dopo l’esordio nel 2021 accanto a Francesca Michielin e la partecipazione dello scorso anno, in un percorso che lo ha visto progressivamente ridefinire il proprio rapporto con il palco dell’Ariston.

FEDEZ E MARCO MASINI, COSA SAPPIAMO SUL BRANO IN GARA

“Male necessario” è una canzone che mette a nudo fragilità, cadute e senso di colpa trasformandoli in un percorso di consapevolezza. Il brano racconta il momento in cui si tocca il fondo e si smette di scappare, accettando il silenzio, le cicatrici e perfino il giudizio degli altri. Al centro c’è l’idea che il dolore non sia solo distruttivo, ma anche formativo: un “male necessario”, appunto, che insegna a distinguere l’ego dall’identità più profonda, a riconoscere i propri errori come padre, come uomo, come figura pubblica. Nei versi affiora il timore di deludere, la paura che le fragilità dei genitori diventino ferite per i figli, ma anche la volontà di lasciare loro una lezione più autentica. È un brano che intreccia confessione personale e riflessione universale, trasformando la caduta in un atto di responsabilità.

La scelta dei due per la serata delle cover del venerdì li porterà a intonare “Meravigliosa creatura” di Gianna Nannini con il violoncellista croato Stjepan Hauser.


Altre storie

Leggi anche