Sanremo 2026, Ditonellapiaga in gara con il brano Che fastidio!
18 febbraio 2026 alle ore 10:22, agg. alle 13:23
La canzone sembra il ritratto generazionale di chi si sente disallineato rispetto a ciò che viene considerato “normale”
Il debutto al Festival di Sanremo risale al 2022, quando Ditonellapiaga, all’anagrafe Margherita Carducci, conquistò il palco dell’Ariston con “Chimica” in coppia con l’inossidabile Rettore.
Un esordio che non passò inosservato. Negli anni successivi è tornata altre due volte per la serata delle cover. Oggi, però, rientra in gara da sola, con un brano che punta dritto a imporsi come il nuovo tormentone del Festival.
DITONELLAPIAGA, COSA SAPPIAMO DEL BRANO IN GARA?
La canzone è uno sfogo ironico e insieme amaro, nato – come ha raccontato l’artista – da un momento di crisi profonda, in cui non sapeva più che direzione stesse prendendo la sua vita. Al centro c’è una domanda martellante: “Io non so più cos’è normale / o un’allucinazione”. È il dubbio di chi si sente fuori posto, in un mondo che appare sempre più artificiale e irritante. Il brano elenca, con ritmo serrato e tagliente, tutto ciò che genera insofferenza: le pose sociali, le feste vuote, le convenzioni metropolitane, lo snobismo, le mode, il culto dell’immagine, le domande, fino agli automatismi digitali. È una satira del presente, tra Milano e Roma, tra il sogno americano e il politico italiano, dove ogni cosa sembra costruita, replicata, filtrata. Dietro il tormentone ripetuto “che fastidio!” si nasconde però un disagio più profondo: la sensazione di non riuscire a controllare le proprie reazioni, di essere sopraffatti da un rumore di fondo continuo, nonostante corsi di meditazione e buoni propositi. La canzone diventa così il ritratto generazionale di chi si sente disallineato rispetto a ciò che viene considerato “normale” e rivendica, con sarcasmo, il diritto di dirlo ad alta voce.
Durante la serata delle cover, Ditonellapiaga porta in scena all'Ariston un vero e proprio evento nell'evento: duetterà infatti assieme a TonyPitony sulle note di "The Lady is a tramp", pezzo del 1937.