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Rhythm Paradise Groove, le sfide estive hanno bisogno del giusto ritmo

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Author image Dario Vanacore

12 luglio 2026 alle ore 12:00, agg. alle 23:06

L’estate è il momento dell’aggregazione, e un videogioco che sappia unire e al contempo dare la giusta colonna sonora calza a pennello

L’estate è ormai nel pieno del suo svolgimento, con il mese di luglio che è anche quello in cui si assiste alle prime partenze di chi, complici le ferie a disposizione, si sposta verso le mete di vacanza. È il momento quindi in cui ci si ritaglia del tempo per sé stessi, da dedicarsi al cento per cento dando spazio a tutte quelle attività che, nel corso dell’anno, vengono sacrificate in virtù degli impegni inderogabili della vita quotidiana.

Come una bella tintarella (magari in compagnia di un buon libro) che rinvigorisce corpo e spirito, e ci garantisce un’abbronzatura dorata che farà invidia al rientro (usando sempre però la protezione solare). Oppure una cena dove non si bada alle calorie. O ancora una passeggiata al chiaro di luna, senza la preoccupazione della sveglia impietosa del mattino successivo.

Il lavoro può attendere, così come i videogiochi che saranno lì, pronti a riprendersi la scena al nostro ritorno alla base. Quasi tutti i videogiochi almeno, considerando che ce ne sono alcuni che non subiscono il vincolo del collegamento da salotto. È il caso di Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, sempre più un punto di riferimento per chi non vuole privarsi dei propri titoli preferiti anche "in mobilità", quando è lontano da casa. E in questi giorni, sugli scaffali fisici e digitali, è arrivato "Rhythm Paradise Groove", uno di quei giochi che risulta perfetto proprio per i momenti di svago in compagnia.


RHYTHM PARADISE GROOVE, VENT’ANNI E NON SENTIRLI

Cosa rende dunque Rhythm Paradise Groove il titolo ideale da portare con sé in vacanza? La ricetta è basilare, e forse proprio per questo funziona alla perfezione: una grafica semplice e super colorata, un gameplay a base di minigiochi facili da padroneggiare e l’accompagnamento musicale di matrice nipponica in grado di generare il giusto grado di assuefazione.

Il titolo – che celebra il ventennale di una serie che ha esordito un ventennio fa, nel 2006 – appartiene alla tipologia dei rhythm game, le produzioni videoludiche dove il gameplay è intrecciato con la musica e con il ritmo più in generale (con un titolo così, chi l’avrebbe mai detto, vero? Ndr). Il tutto con una generosa spruzzata di party game, quei videogiochi perfetti da giocare in compagnia.

Una volta avviato sulla propria console, quella a cui si accede è una libreria di minigiochi piuttosto corposa. Ottanta diverse sfide per i lupi solitari, amanti del single player, e oltre trenta prove per chi cerca il giusto pepe nel multiplayer, che sia in modalità competitiva o cooperativa. E che non andremo di certo a svelare in questa sede, privandovi del piacere della scoperta che, in questi casi, siamo sicuri strapperà sorrisi.

SFIDE DA NON SOTTOVALUTARE

“Tieni il tempo”, cantavano negli anni ’90 gli 883, ed è un consiglio che torna quanto mai utile anche giocando a Rhythm Paradise Groove. Il mix confezionato dagli addetti ai lavori si muove in tante direzioni diverse, e questo tanto artisticamente quanto in termini di stratificazione del gameplay.

Chiaro è che non si è di fronte a una produzione che provi a pareggiare la complessità di un “Elden Ring”, questo è più che ovvio. Ma è anche giusto sottolineare come non manchino minigiochi da non prendere sottogamba, che possono mettere in difficoltà anche chi è in grado di esibirsi in ammirevoli funambolismi con il pad.

Quello che è arrivato su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 è uno di quei videogiochi “pericolosi” perché capaci di spingere nel loop infinito dell’ “ancora una partita e poi spengo”. Che poi, a dircela tutta, non è nemmeno tutta questa tragedia: se l’estate è il momento della spensieratezza e della sveglia mattutina mai impostata, Rhythm Paradise Groove è il gioco giusto per animare una (e anche più d’una) serata con gli amici.

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