Pokémon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia, il ritorno per i trent’anni del franchise
10 marzo 2026 alle ore 16:02, agg. alle 16:09
La coppia di titoli, uscita originariamente su Game Boy Advance nel 2004, torna in scena su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2
Il fattore nostalgia ha sempre un grandissimo impatto nel mondo dei videogiochi. E questo tanto sul fronte della progettazione degli sviluppi in chiave futura di serie storiche, quanto nella celebrazione di quei capitoli iconici che ne hanno forgiato il mito, di quelle stesse serie.
E sicuramente tra nostalgia e proiezioni verso il futuro vive il parco di titoli della serie Pokémon, il media franchise più imponente, guardando al fatturato generato nel corso del suo intero arco di vita commerciale. Si parla di una stima di 288 miliardi di dollari, una cifra che lo mette al primo posto di questa speciale classifica in cui il primo inseguitore, in seconda posizione, è il marchio di Hello Kitty, a 88,5 miliardi di dollari.
Ovviamente un successo come quello delle creature di Satoshi Tajiri non arriva per caso, ma è frutto di un’attenta pianificazione a lungo termine. E poi sì, c’è il famoso “fattore C” che può dare quel boost aggiuntivo. Ma i Pokémon – tra gioco di carte collezionabili, videogiochi, manga, anime, action figure e chi più ne ha più ne metta – ha dimostrato di saper dare agli appassionati nel proprio pubblico pane per i loro denti.
Trent’anni di videogiochi Pokémon vuol dire tanta, tantissima roba. Ma ci sono titoli che - a loro modo già celebrativi quando arrivarono sul mercato - meritano una rispolverata appannaggio delle nuove generazioni di appassionati. È il caso di “Pokémon Rosso Fuoco” e “Pokémon Verde Foglia”, approdati in questi giorni su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.
POKÈMON ROSSO FUOCO E POKÈMON VERDE FOGLIA, IL RITORNO DI DUE CLASSICI
Trent’anni, dicevamo poc’anzi. È questo il gap temporale che ci separa dalla primissima apparizione di un videogioco dei Pokémon. Il riferimento preciso è a Pokémon Versione Rossa e Pokémon Versione Blu, approdati su Game Boy il 27 febbraio del 1996.
Una combo di titoli che portò i curiosi dell’epoca a fare la conoscenza con la prima, iconica generazione di creature. Un tempo in cui gli starter tra cui scegliere, i Pokèmon che avrebbero accompagnato i giocatori nelle prime fasi dell’avventura, erano Charmander, Bulbasaur e Squirtle. Un tempo in cui probabilmente non era nemmeno lontanamente ipotizzabile il grande successo che il franchise avrebbe riscosso nell’arco di tre decenni. Un tempo in cui i videogiochi erano molto lontani dalla risoluzione video di cui godono oggi, con una manciata di pixel ben orchestrata che bastava a sollecitare la fantasia degli appassionati.
Cambiano i tempi, cambiano le tecnologie a disposizione ma non la voglia di avventura degli aspiranti allenatori. E allora, se da un lato sono necessarie le nuove evoluzioni della serie di videogiochi, dall’altro è anche molto apprezzato un ritorno in chiave rivista e corretta dei capisaldi della saga. Come nel caso, per l’appunto, di Pokémon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia, due titoli celebrativi che tornano a distanza di ventidue anni dalla loro prima apparizione.
Era il 2004 quando arrivavano su Game Boy Advance, e di anni dall’esordio della serie, all’epoca, ne erano passati soltanto otto. Un lasso di tempo breve, certo, ma che ha comunque avuto le sue ovvie conseguenze, in termini di progresso tecnologico, che avevano portato positive ripercussioni sul fronte della qualità delle produzioni videoludiche. Ogni decennio ha il suo “svecchiamento” dedicato, e anche oggi, all’alba di un nuovo quarto di secolo, è necessario dare il giusto tributo alle origini, a quando tutto è cominciato.
UN RITORNO NEL RISPETTO DELLA TRADIZIONE
Pokémon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia si presentano dunque all’appuntamento con i videogiocatori, fan di lunga data o nuove leve che siano, in tempo per lo scoccare dei trent’anni del marchio. Un lancio sul mercato che non è stato anticipato da proclami altisonanti o da fanfare che partivano da lontano, mesi e mesi prima dell’uscita. No, è stato giusto una manciata di giorni prima il momento in cui Nintendo ha annunciato l’arrivo (o meglio, il ritorno) della coppia di titoli all’interno dello store.
D’altronde non è necessaria una presentazione in pompa magna per due giochi che sono nelle collezioni e nel cuore di chi segue il franchise da tempo. Una piccola rispolverata, tanto è stato evidentemente necessario perché le due produzioni si presentassero pronte all’appuntamento. Nel rispetto di un’impalcatura tecnica che, a quei tempi, ha fatto innamorare milioni e milioni di utenti in tutto il mondo grazie alla sua semplicità.
Sempre un piacere tornare a immergersi nelle atmosfere che hanno reso iconica la serie, nel consueto equilibrio tra combattimenti e collezionismo. Da un lato il Pokédex da completare, esplorando tutti i diversi anfratti del mondo di gioco in cerca dei Pokémon che mancano all’appello. Dall’altro le lotte tra allenatori, nel tentativo di potenziare la propria squadra per arrivare pronti al gran finale, che chiamerà gli utenti alla sfida suprema della Lega Pokémon. Al centro le diverse vicende orchestrate dagli sviluppatori, con una trama non invasiva ma comunque interessante a fare da collante al viaggio di formazione del nostro alter ego digitale.
Un ottimo modo dunque, questi Pokémon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia, per celebrare le tre decadi appena compiute. E i due nuovi titoli annunciati, Pokémon Vento e Pokémon Onda, in arrivo nel 2027, preludono a un futuro in cui non c’è margine per il riposo. Non ci si aspetta nulla di diverso dal franchise, sempre pronto a proiettarsi verso nuove ed entusiasmanti avventure. Con i fan che ringraziano.