Notte prima degli esami 3.0, il trailer ufficiale rivela tante novità
19 febbraio 2026 alle ore 15:29, agg. alle 15:42
Vent’anni dopo, la maturità torna al cinema con lo sguardo della Gen Z
UN RITORNO CHE PROFUMA DI RICORDI
A due decenni dall’uscita di Notte Prima degli Esami, la saga che ha raccontato ansie e sogni della maturità si prepara a scrivere un nuovo capitolo. Con Notte Prima degli Esami 3.0, il racconto si rinnova e si aggiorna, mantenendo però intatta quell’atmosfera sospesa che da sempre accompagna la vigilia dell’esame più temuto. L’obiettivo non è soltanto omaggiare il passato, ma dialogare con una generazione cresciuta tra social network, chat di classe e nuove insicurezze. La notte prima degli esami resta un rito di passaggio universale, ma oggi ha un linguaggio diverso, più veloce e imprevedibile.
UNA NUOVA GENERAZIONE DI PROTAGONISTI
Il film, diretto da Tommaso Renzoni e scritto insieme a Fausto Brizzi, porta in scena un gruppo di liceali romani alle prese con l’ultima, indimenticabile avventura prima dell’età adulta. Al centro c’è Giulio, interpretato da Tommaso Cassissa, ragazzo ironico e inquieto che, insieme ai suoi amici, si divide tra amori nascosti, tensioni improvvise e strategie improbabili per sfuggire alle interrogazioni. Tra motorini lanciati nella notte, feste improvvisate e un viaggio fuori programma verso Napoli, la storia intreccia leggerezza e malinconia, restituendo il senso di un momento che segna per sempre.
TRA PASSATO E PRESENTE, IL PESO DELL’EREDITÀ
A incarnare la temuta insegnante troviamo Sabrina Ferilli, chiamata a raccogliere l’eredità lasciata dall’indimenticabile Giorgio Faletti nei precedenti capitoli. Una presenza forte, capace di mescolare autorevolezza e umanità. Nel cast compaiono anche nuovi volti e partecipazioni speciali, tra cui quella di Ditonellapiaga e Antonello Venditti, la cui musica è da sempre legata all’immaginario della saga. L’uscita in sala è fissata per il 19 marzo, data simbolica per un film che promette di far sorridere, emozionare e, soprattutto, ricordare a tutti cosa significhi sentirsi, anche solo per una notte, sospesi tra ciò che si è e ciò che si diventerà.
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