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Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection, la svolta della maturità per la serie

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Author image Dario Vanacore

20 marzo 2026 alle ore 15:12, agg. alle 15:17

Un terzo capitolo che, dopo il decennale della serie spin-off, la proietta verso nuove sfide all’insegna della consapevolezza videoludica

L’arrivo sugli scaffali di “Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection”, il nuovo capitolo del franchise targato Capcom, era uno degli appuntamenti da non perdere per i fan della serie. Qualcosa che non sorprende di certo, considerando che si parla dello spin-off di una delle saghe (oltre che media franchise) più apprezzate in arrivo dal Giappone. Una serie che è stata in grado di fare proseliti anche sul mercato occidentale.

Un ritorno sulla scena che coincide con il decennale della serie dedicata, che ha mosso i suoi primi passi indipendenti nel 2016 su Nintendo 3DS, per poi toccare successivamente anche Nintendo Switch, PS4, Xbox One e PC. Un percorso che viaggia in parallelo a quello della serie principale, Monster Hunter, che ha celebrato i suoi vent’anni di carriera nel 2025 e che si proietta verso il futuro senza indugio e con la voglia di continuare a sorprendere.

Cenni storici a parte, è chiaro che a fare la differenza è sempre e da sempre il connubio di quantità e qualità dei contenuti inseriti all’interno di ogni nuovo capitolo della serie. E questo tanto per quella originale, caposaldo da cui parte tutto, quanto per lo spin-off arrivato al suo terzo appuntamento con li appassionati. Un connubio che si rinnova anche in questa occasione, con gli addetti ai lavori che non sono stati di certo a girarsi i pollici, intenti com’erano a cercare nuovi metodi per stuzzicare la fame di avventure dei fan.


MONSTER HUNTER STORIES 3 TWISTED REFLECTION, LOTTE TRA REGNI E MINACCE INCOMBENTI

Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection arriva quindi all’appuntamento con i suoi aficionados con il consueto carico di responsabilità cui dover far fronte. Obblighi morali, se vogliamo, con cui si confronta senza remore e senza tentennamenti, con la consapevolezza di chi sa di avere le frecce giuste al proprio arco.

Nel nuovo capitolo della serie troviamo due regni in conflitto tra loro, Vermeil e Azuria. Ma, ancor più pericolosa, la minaccia che incombe su di loro: la cristallizzazione, che rischia di compromettere l’equilibro naturale. In questo scenario saranno calati i giocatori, chiamati a vestire i panni di un Rider impegnato ad allevare e a stringere legami con le creature del gioco.

E proprio il binomio tra rider e creature costituirà l’alchimia necessaria per far fronte alle forze che minacciano l’estinzione di numerose specie di mostri. Non solo: anche l’insospettabile e inaspettata alleanza tra figure agli antipodi (per appartenenza) risulterà essere necessaria per non vedere vanificati tutti gli sforzi. E qui ci fermiamo per non cadere in facili quanto inopportuni spoiler.

Quello del terzo capitolo del franchise è quindi un videogioco che si incarica di un compito importante. E lo si evince già soltanto dalla trama che si snoderà nel corso dell’avventura, e che mostrerà un grado di maturità in crescita rispetto ai titoli precedenti.

UN’ESPERIENZA AVVOLGENTE

Per chi fosse alla prima esperienza con la serie in questione – e che magari si sta domandando cosa vuol dire “serie spin-off” – è più che lecito fare una precisazione, prima di approfondire ulteriormente il discorso sul titolo specifico. Si tratta di un videogioco che, pur prendendo spunto dagli elementi caratterizzanti la serie principali (come i mostri, le ambientazioni da esplorare e i combattimenti) li interpreta in una maniera differente. Con un cambio di registro che va a impattare sul gameplay, certo, ma anche sull’aspetto grafico.

E quella di Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection è una prova di maturità a tutto tondo, che vede il franchise evolversi rispetto ai predecessori. D’altronde, allo stesso modo di come i videogiocatori che ne hanno seguito i precedenti episodi sono cresciuti, è giusto che lo stesso accada anche al titolo in questione. Siamo di fronte a un RPG, un gioco di ruolo, dai connotati che potremmo definire “avvolgenti”. Nulla è lasciato al caso, con gli sviluppatori che hanno speso parecchie energie nel confezionare un prodotto che richiede una grande dedizione per essere goduto appieno.

Non serviranno manuali a portata di mano, ma la giusta attenzione e pazienza per metabolizzare tutti gli elementi di gioco. Nulla di eccessivamente complesso, considerando i momenti tutorial sapientemente orchestrati che scandiranno le fasi iniziali dell’esperienza dei giocatori. Un apprendimento che porterà a prendere consapevolezza degli strumenti a propria disposizione, in modo da affrontare le vicende con il piglio giusto. Il tutto tra esplorazioni e combattimenti che si susseguiranno in incarichi bilanciati e che non scadono nella ripetitività. E godendosi, ovviamente, gli sviluppi narrativi.


QUESTIONE DI EQUILIBRI

Quando si è di fronte a titoli come Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection, che fanno del girovagare tra gli scenari uno dei propri elementi fondanti, non si può fare economia in materia di impatto visivo. E in tal senso il gioco di Capcom si dimostra performante al punto giusto, complici le giuste scelte artistiche operate dagli addetti ai lavori.

Innanzitutto la grafica resta volutamente votata a una rappresentazione in salsa anime, lontana da qualsivoglia ricerca di fotorealismo. Questo gioca in favore di un’atmosfera cartoon che fa il paio con un livello di profondità delle narrazioni che rappresenta una gradita evoluzione per la serie. Basti prendere in considerazione, per capire di cosa stiamo parlando, già soltanto l’importanza data agli equilibri biologici del mondo in cui ci muoveremo, ai quali saremo chiamati a dare un contributo. Impedire l’estinzione delle specie minacciate richiederà sforzi costanti che si tradurranno in momenti ludici lontani dai campi di battaglia. Un compito in cui non si sarà soli, considerando l’immancabile presenza di comprimari ad arricchire il cast dei personaggi.

Un titolo, Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection, su cui andrebbero spesi fiumi di parole aggiuntive, considerando le tantissime sfumature che lo compongono. Come quelle relative al sistema di combattimento, per esempio, che necessiterebbe di approfondimenti mirati per essere compreso appieno fin da subito. Ma è altrettanto vero che spesso una prova con mano valga più di mille parole. E questo terzo capitolo della serie, con la sua mole di contenuti e di sfide, va vissuto in prima persona per poter essere goduto. Al netto delle chiacchiere che possono essere si utili per spiegarlo per sommi capi, ma che poco possono trasmettere delle atmosfere che permeano l’esperienza ludica.

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