Social e Trend

Monopoly F1, il grande classico dei giochi da tavolo abbraccia il mondo dei motori

A placeholder image for the article
Author image Dario Vanacore

24 settembre 2026 alle ore 21:00, agg. alle 20:41

Uno dei pilastri fondanti, nell’ambito dei giochi da tavolo, rinnova la sua formula, strizzando l’occhio al circus motoristico più chiacchierato del momento

L’intrattenimento multimediale, al giorno d’oggi, rappresenta un mercato in continuo e costante mutamento. Tra film, serie tv e videogiochi, sono tantissimi i motivi che potrebbero chiamarci a sedere di fronte a uno schermo. Eppure non di soli monitor vivono gli hobby di chi preferisce trascorrere il proprio tempo libero in compagnia. I giochi da tavolo sono infatti finiti nuovamente sotto i riflettori nell’ultimo decennio, a godersi le luci della ribalta. Il sintomo evidente di una necessità – da parte degli appassionati – di divertirsi sì, ma guardandosi di nuovo negli occhi.

E sono tanti i giochi da tavolo che fanno la loro parte nell’ottica della rivalsa del medium in questione, tra novità recenti del panorama editoriale – come nel caso di “Super Club Rivals”, oppure di “Azul Summer Pavilion” – e grandi classici che non passano mai di moda. Proprio di questi ultimi parliamo oggi, per quanto in una chiave un pelino diversa. Perché per essere appetibili anche a distanza di tempo dalla propria uscita, bisogna sapersi rinnovare, senza però osare tanto da perdere poi di vista la propria identità. Una sfida che in Hasbro è stata raccolta con “Monopoly F1”, l’evoluzione dello storico gioco da tavolo che passa dal via portando con sé una ventata di nuove feature di stampo motoristico.


MONOPOLY, OLTRE NOVANT’ANNI E NON SENTIRLI

È un viaggio chiaramente lunghissimo quello che ha portato Monopoly ad abbracciare la classe regina del motorsport a quattro ruote. Erano gli anni ’30 – il 1935, per onor di cronaca – quando per la prima volta la scena dei giochi da tavolo vedeva la comparsa di quello che, nel tempo, sarebbe divenuto uno dei pilastri fondamentali per ogni appassionato.

Novant’anni e passa di case e alberghi, imprevisti e probabilità, transiti dal via e soste forzate in prigione, con lo spauracchio di “Parco della Vittoria” sempre lì, dietro l’angolo, pronto a drenare via ogni risorsa a disposizione (nella sfortunata ipotesi di non essere il proprietario del lotto in questione). Una vera e propria epopea che ancora oggi alimenta le serate-gioco di centinaia di milioni di appassionati in tutto il mondo, rischiando di incrinare non poche amicizie (sicuramente mai al livello di “Risiko” però, ndr).

Come si costruisce un consenso tanto unanime e in grado di resistere allo scorrere del tempo? Gran parte del successo lo si deve a una formula ludica bilanciata e rifinita progressivamente, e che, tra strategia e quel pizzico di spregiudicatezza, chiama i giocatori a prendere decisioni e a “fare investimenti” sulla plancia di gioco, sfidando una sorte che, nello specifico, assume la forma dei dadi da tirare a ogni turno.


LA TRADIZIONE INCONTRA L’INNOVAZIONE

Guardando a Monopoly F1, il rischio è relativo al fatto che andare ad agire su un mix di elementi perfettamente bilanciato possa finire per divenire un grande azzardo. A fare la differenza, in circostanze come questa, finisce per essere lo studio attento e meticoloso operato dagli addetti ai lavori che, consapevoli dell’importanza del brand che si trovano a maneggiare, devono calibrare ogni cosa alla perfezione prima del “test drive” dei fan.

Quello di Monopoly F1 è dunque un compito che potrebbe risultare pericolosamente ambizioso, ma possiamo dire che la formula ludica funziona e soddisfa sia gli appassionati del motorsport che gli appassionati di giochi da tavolo. Il tabellone di gioco si trasforma nel mondiale di Formula 1, con le caselle classiche che diventano i 24 appuntamenti del calendario mondiale.

Dalla gara inaugurale di Melobourne all’ultima di Abu Dhabi, che idealmente chiude la cavalcata annuale, c’è tutto il consueto (e rocambolesco) anno di Kimi Antonelli, Lewis Hamilton, Max Verstappen e soci, tra probabilità e imprevisti che qui si trasformano fisiologicamente per abbracciare la natura motoristica di questa nuova declinazione del franchise. Ed è un’esperienza che soddisfa anche sotto il profilo “materiale”, considerando la fattura di macchinine e caschi che hanno un loro peso specifico (fisico) nel corso delle partite.

La componente strategica ha un rilievo da non sottovalutare mentre si compete sui due fronti, il mondiale piloti e quello costruttori. L’assetto di auto e la scelta del pilota dovranno essere ponderate al meglio, sfruttando le risorse a propria disposizione, perché rispondano nel modo corretto alle esigenze delle circostanze si gioco. Un pacchetto di contenuti, quello di Monopoly F1 che si presenta ricco e variegato e che, nel rispetto dello spirito del gioco di base, si proietta verso nuove frontiere del divertimento.

Altre storie

Leggi anche