Metal Gear Solid Master Collection 2, la saga di Hideo Kojima in gran spolvero
04 settembre 2026 alle ore 12:00, agg. alle 11:57
A tre anni dal primo capitolo, torna la raccolta targata Konami con la seconda parte della collezione dei titoli che hanno fatto la storia del franchise
Non tutti i mali vengono per nuocere, dice il saggio. E questo è vero per chi guarda al calendario in questi giorni e rientra nella categoria “videogiocatori”. Il saluto al mese di agosto e la proiezione verso quello di settembre – e, più in generale, verso l’autunno – ha un sapore diverso per chi ama trascorrere il proprio tempo libero all’interno dei mondi digitali videoludici.
L’intervallo di tempo che va da settembre alla seconda metà di novembre è annualmente riconosciuta come quella più prolifica per il mercato, considerando le novità videoludiche che arrivano sugli scaffali. È in questa finestra che troviamo innanzitutto i nuovi titoli delle serie sportive, che seguono ovviamente il calendario stagionale di riferimento. Senza dimenticare poi che questo 2026 sarà l’anno di un certo GTA 6, probabilmente il videogioco più atteso della storia contemporanea.
In queste settimane c’è però chi ha scelto di anticiparsi il giusto, per non finire nel “traffico dei rientri” (sugli scaffali, in questo caso). Parliamo di un videogioco che, di fatto, “rientra” nel cuore degli appassionati, in virtù dei contenuti porta in dote con sé. Si tratta di “Metal Gear Solid Master Collection 2”, il ritorno della raccolta targata Konami che celebra, a distanza di anni, il genio di Hideo Kojima, il papà di una delle saghe videoludiche storicamente più apprezzate di sempre.
METAL GEAR SOLID, ALLA RISCOPERTA DI UNA SAGA CHE HA FATTO LA STORIA
Dire “Metal Gear Solid” vuol dire viaggiare nel tempo e tornare indietro fino al vecchio millennio. Erano gli anni ’90, un periodo storico che per i videogiochi vuol dire primi tentativi di evolversi, abbandonando le due dimensioni per abbracciare la tridimensionalità. Esperimenti più o meno convincenti, sotto il profilo tecnico, che trovavano principalmente la propria ragion d’essere nelle impalcature narrative che sorreggevano la trama.
Erano gli anni di Final Fantasy e di Half-Life, per fare qualche esempio lampante, ma anche di Metal Gear Solid, che si affacciava con audacia sul mondo dei videogiochi. La volontà di Hideo Kojima era quella di sorprendere e stupire. Senza gli effetti speciali che ci si potrebbe aspettare al giorno d’oggi, ma con intrecci della storia destinati a lasciare a bocca aperta. E perché no, anche qualche espediente tecnico – chi ricorda la sfida col boss Psycho Mantis sa di cosa stiamo parlando – più che avanguardistico per l’epoca.
Dal 1998, anno di uscita in Giappone di Metal Gear Solid (in Europa arriverà nel 1999) è trascorso quasi un trentennio. Eppure personaggi come Solid Snake, Raiden e compagnia bella restano impressi nella memoria, complici le vicende indimenticabili che li hanno visti protagonisti. Vicende che si sviluppano in un arco temporale ampio e che coinvolgono diversi giochi, inclusi nella Metal Gear Solid Master Collection 1 (e non solo). Tra questi, con l’aggiunta di contenuti bonus, figurano:
- Metal Gear
- Metal Gear 2: Solid Snake
- Metal Gear Solid
- Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty
- Metal Gear Solid 3: Snake Eater
METAL GEARS SOLID MASTER COLLECTION 2, LA STORIA PROSEGUE
Ovviamente quello intrapreso con la prima parte della raccolta, uscita nel 2023, è un percorso destinato a proseguire. Nuovi tasselli – per chi se li fosse persi, a loro tempo – si aggiungono in questa circostanza con la Metal Gear Solid Master Collection 2, che riprende le fila di un discorso ampio e che è stato in grado di arricchirsi oltre ogni aspettativa.
Lo ha fatto con i capitoli più recenti, approdati sugli scaffali nell’ultimo decennio o poco più – Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain” (2015) e “Metal Gear Solid Delta: Snake Eater” (2025) – e lo fa in questa sede riportando sugli schermi due titoli che, ognuno a modo suo, hanno fatto la storia:
- Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots (2008)
- Metal Gear Solid: Peace Walker (2010)
Un viaggio che, originariamente, ha mosso i fan dapprima su PS3 e poi su PSP, la piccola console portatile di casa Sony, e che ora gode di un adattamento che rende i videogiochi in questione comodamente fruibili anche sulle console di ultima generazione. Con tutti i comfort tecnici del caso. Un ottimo modo, per i giovanissimi appassionati di videogiochi, di recuperare titoli divenuti nel tempo dei veri e propri classici intramontabili. E un ottimo modo, per i nostalgici, per respirare nuovamente aria videoludica d’altri tempi.