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I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Twilight: cosa resta della sua eredità scintillante” e a “Tutte le ragazze mentono”

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Author image Dario Vanacore

11 aprile 2026 alle ore 00:24, agg. alle 00:34

Un fine settimana che viaggia tra nostalgia che riporta al primo decennio degli anni duemila, e indagini dove fidarsi non è mai la scelta giusta

La settimana volge al termine, una chiaro segnale di come per noi sia tornato il momento di dare uno sguardo alle novità approdate di recente sugli scaffali delle librerie. Il sabato, su queste pagine, lo dedichiamo alle proposte più interessanti in materia di migliori libri da leggere per tutte le età. Un’escursione letteraria che ogni sette giorni ci permette di scoprire qualcosa in più dei titoli di fresca pubblicazione.

E sono tante le produzioni messe sotto la lente d’ingrandimento, settimana settimana, con volumi come “Cento milioni di anni e un giorno” e “La storia universale in infografica”, o ancora “Red” e “La costituzione allo specchio”. E questo giusto guardando agli ultimi appuntamenti della nostra rubrica, che oggi si arricchisce con due nuovi titoli. Parleremo infatti di:

- "Twilight: cosa resta della sua eredità scintillante" di Paola Zanghì e Licia Cascione (BeccoGiallo)

- "Tutte le ragazze mentono" di Piergiorgio Pulixi (Rizzoli)


TWILIGHT: COSA RESTA DELLA SUA EREDITÀ SCINTILLANTE, I VAMPIRI HANNO (ANCORA OGGI) IL LORO PERCHÈ

Il nostro giro tra le novità settimanali dei migliori libri da leggere per ogni età ci porta a confronto con un titolo dallo spirito fortemente amarcord. Un lavoro a quattro mani che si collega a filo doppio a un’altra produzione letteraria, poi divenuta una saga cinematografica di grande successo (soprattutto per una specifica generazione di appassionate).

Parliamo di "Twilight: cosa resta della sua eredità scintillante" di Paola Zanghì e Licia Cascione, pubblicato da BeccoGiallo. Un volume che mette da subito in chiaro il suo intento fin dal titolo in copertina: analizzare il fenomeno di culto che è stata la serie con Edward Cullen (e famiglia), Bella Swan e Jacob Black, per capire cosa resta, a oggi, di qualcosa che è ormai parte integrante di archivi, librerie e cineteche.

Parliamo d’altronde di una saga di libri che “si è consumata” nella seconda metà dei primi anni ’10 – con “Twilight” (2005), “New Moon” (2006), “Eclipse” (2007) e “Breaking Dawn” (2008) – e che ha goduto del corrispettivo, in un range di tempo leggermente superiore, anche in ambito cinematografico – cinque film (l’ultimo libro fu diviso in due parti) dal 2008 al 2012. È stato il trampolino di lancio perfetto per Robert Pattinson (ora al cinema con “The Drama”), che da scintillante vampiro si è trovato a vestire, negli ultimi anni, anche gli ambiti panni di Batman nella nuova serie di film.

In questo libro le autrici si sono divertite e impegnate a destrutturare ogni elemento della serie di Stephanie Meyer, dal “romanticismo tossico” alla rappresentazione del desiderio. Tanti i contenuti con cui è infarcito il libro, che gode di un design e di un’estetica che richiama alla memoria le riviste da edicola squisitamente anni ’90 e ’00. Un’analisi che, tra serio e faceto, pone sotto la lente d’ingrandimento un franchise che, ancora oggi, è in grado di generare il suo forte appeal. Come dimostrato dal ritorno nelle sale di qualche mese fa delle pellicole, omaggiate da un discreto pubblico al box office.

TUTTE LE RAGAZZE MENTONO, FIDARSI È BENE MA NON FIDARSI È SEMPRE MEGLIO

Il secondo titolo che troviamo inserito nella selezione dei migliori libri da leggere per tutte le età vede il ritorno sugli scaffali di un autore molto prolifico. Basti pensare che solo pochi mesi fa il suo “Il nido del corvo” (Feltrinelli) si è imposto all’attenzione del grande pubblico, riscuotendo non poco successo. Quando si legge il suo nome in copertina è più che lecito aspettarsi un mistero da svelare, e anche questa nuova storia non fa eccezione.

Si intitola “Tutte le ragazze mentono”, il nuovo lavoro di Piergiorgio Pulixi pubblicato da Rizzoli che idealmente si rivolge a un pubblico young adult, considerando la giovane età dei personaggi chiamati in causa tra le pagine. Ma siamo di fronte a una storia che, di fatto, non si pone limiti anagrafici, essendo fruibile tranquillamente da chiunque voglia calarsi nelle atmosfere narrative tipiche dell’autore sardo.

Sullo sfondo c’è Denise, una ragazza perfetta e ammirata da tutti che viene ritrovata morta sui binari della ferrovia. Sembrerebbero non esserci dubbi per la polizia in merito all’accaduto: suicidio. Una spiegazione che però non quadra per la sorella Melissa, per diversi motivi. Innanzitutto perché non era un epilogo ipotizzabile, considerando che sua sorella non aveva apparentemente motivi per compiere il gesto estremo. E poi l’atteggiamento elusivo degli amici accende una spia d’allarme che suona imperterrita.

Impossibile quindi, tra dramma personale che sta vivendo e una voglia più che lecita di giustizia, non lanciarsi nella ricerca della verità. Ma l’indagine che si appresta a portare avanti la metterà davanti a una serie di rivelazioni con cui non avrebbe mai immaginato di doversi confrontare. Scavando tra chat, foto e segreti più o meno occultati, quello che emerge è un quadro della situazione in cui fidarsi può essere molto pericoloso. E il dilagare di apparenti suicidi non fa altro che alimentare in Melissa la consapevolezza che dietro a tutto potrebbe effettivamente esserci la mano di qualcuno.

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