I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Tigana” e ad “Aftermyth”
20 marzo 2026 alle ore 23:15, agg. alle 23:22
La fantasia regna sovrana nella selezione di questa settimana, tra grandi classici che tornano dal passato e nuove proposte a base di miti greci e magia
Con il sabato torna il momento in cui si vede giungere al termine la settimana, e quindi scocca l’ora di godersi un po’ di sano e meritato relax. Qualcosa che, per molti, vuol dire riprendere quel libro che avevano lasciato in sospeso per il poco tempo a disposizione, schiacciati tra impegni quotidiani e stanchezza di fine giornata. Ma sono altrettanti coloro che, archiviate le ultime letture da portare a termine, guardano con curiosità al mercato editoriale, in cerca della chicca giusta che ne stuzzichi l’appetito letterario.
Difficile districarsi nella selva di proposte che arrivano dagli scaffali delle librerie, e per questo ci proviamo noi a fornire una guida che indichi i migliori libri da leggere per tutte le età. Una selezione che, settimana dopo settimana, mette sotto la lente d’ingrandimento due titoli per volta, tra quelli di recente uscita. Come in occasione delle ultime settimane, quando protagonisti sono stati titoli come “Marie Kondo Planner” e “Scuola di etichetta Millicent Quibb per giovani scienziate pazze”, o ancora “Il bosco dei sussurri” e “I segreti di Ethel Mansion”.
Nuovo appuntamento e nuova combo di libri pronti a essere spunto di riflessione. Due produzioni in grado di stuzzicare la fantasia, e che rispondono al nome di:
- "Tigana" di Guy Gavriel Kay (Edizioni E/O)
- "Aftermyth" di Tracy Wolff (Mondadori)
TIGANA, IL RITORNO DI UN CAPOSALDO DEL GENERE FANTASY DOPO OLTRE TRENTACINQUE ANNI
Il nostro fine settimana tra le pagine dei migliori libri da leggere per tutte le età si apre con un tuffo indietro nel tempo. Non è raro che il mondo dell’editoria ripeschi dal più o meno recente passato pubblicazioni che si sono particolarmente contraddistinte. Un’iniziativa che da un lato omaggia i grandi titoli con una nuova edizione, magari rivista e corretta nella traduzione, oltre che arricchita con un nuovo design in termini di copertina. Dall’altro permette alle nuove generazioni di confrontarsi con volumi che altrimenti rischierebbero di perdersi nelle pieghe del tempo.
È questo il caso di “Tigana”, il libro di Guy Gavriel Kay che torna in pompa magna sugli scaffali grazie a Edizioni E/O. Sono passati ormai trentacinque anni (che diventeranno trentasei nel corso di questo 2026) da quando, nel 1990, questo romanzo epico dalle tinte fantasy fece il suo esordio sulla scena editoriale. Un vero e proprio fenomeno di culto per il genere, che ancora oggi si impone con grande autorevolezza all’attenzione degli amanti del genere. Benvengano quindi operazioni come quella portata avanti in quest’occasione dalla casa editrice romana.
Un racconto che ci porta a confronto con uno scenario di guerra in cui nove province della penisola di Palmo, sotto il dominio ventennale di due tiranni, si vedono loro malgrado coinvolte in una guerra per la supremazia territoriale. Un conflitto in cui è purtroppo doveroso considerare perdite di vite umane, anche nei ranghi più alti. Come nel caso di uno dei due tiranni, che vede il figlio perire per mano del principe di Tigana. Un evento infausto e che ne scatena un’ira che, con risvolti magici, porta Tigana a sparire dalla memoria di tutti, tranne che degli abitanti della provincia in questione.
Eppure un modo per ripristinare lo status quo della memoria del paese c’è, e ovviamente non saremo noi a raccontarvelo. C’è una storia dalle tantissimi sfumature tutta da vivere, tra intrighi, sentimenti profondi e il grande risalto dato all’importanza della memoria e dei ricordi, in un epic fantasy dai connotati storici da cui è difficile staccarsi. Un discorso valido tanto per chi fosse al “secondo giro” (dopo trentasei anni, sicuri di ricordare tutto? ndr) quanto per chi fosse all’esordio con la storia dell’autore canadese.
AFTERMYTH, A SCUOLA DI MITI CON UNA STORIA (LA PROPRIA) DA RISCRIVERE
Non ci allontaniamo dal genere del volume precedente nemmeno con il secondo dei titoli inseriti nella selezione settimanale dei migliori libri da leggere per tutte le età. Restiamo sì sul fronte dei fantasy, per quanto l’opera su cui stiamo per focalizzarci si muova in maniera differente, tanto sul fronte della narrativa, quanto delle ambientazioni e dei personaggi che troveremo tra le anse della storia.
Si intitola "Aftermyth" ed è il libro che sancisce il ritorno sulla scena italiana di Tracy Wolff, grazie alla pubblicazione curata da Mondadori Electa. Un’autrice che negli ultimi anni ha saputo farsi notare, ritagliandosi un proprio fedele pubblico grazie a titoli come quelli inclusi nella serie partita nel 2020 con “Crave” (Sperling & Kupfer), e che conta sette volumi, e ancora con "Sweet Nightmare" (Sperling & Kupfer) approdato sugli scaffali nel 2024. Una penna, quella della scrittrice texana, che non ha alcuna intenzione di fermarsi, come dimostra questo nuovo ritorno sugli scaffali.
La storia questa volta si concentra sui miti, nella fattispecie quelli appartenenti alla cultura ellenica. Sono loro il fulcro dell’esperienza scolastica nell’Accademia Anassimandro, dove troviamo Penelope Weaver che, assieme agli altri studenti, rivive in una maniera peculiare i classici che hanno segnato le epoche. All’interno di questo istituto gli studenti scoprono di quale divinità greca incarnano i principi, con Penelope che è pronta a entrare nel gruppo delle Ateneiane. A questa categoria appartengono ragazze intelligenti, dallo spirito pratico e rispettose delle regole, di cui la giovane parrebbe incarnarne appieno i principi
Tutto perfetto se non fosse che, all’arrivo all’Accademia con il fratello gemello Paride, si trova assegnata a un gruppo che è l’esatto opposto dei suoi principi. E la strada si farà in salita, con la magia che permea l’esperienza accademica che potrebbe diventare per lei una lama a doppio taglio. Un racconto che segna, per l’autrice americana, l’esordio nella narrativa per i più giovani, con una storia che restituisce feeling a là Percy Jackson ed Harry Potter, e che si concentra su un concetto fondamentale: possiamo (e dovremmo) essere noi a scrivere la nostra storia.