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I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Smuoverò l’inferno” e a “Happy Head: Sogni d’infelicità”

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Author image Dario Vanacore

02 maggio 2026 alle ore 00:30, agg. alle 00:40

Due libri che si muovono in direzioni narrative molto differenti, tra richiami alla letteratura classica e strizzate d’occhio ai bestseller contemporanei

Si cambia pagina al calendario (ok, in realtà l’abbiamo fatto già ieri) ma le tradizioni restano. È sabato, il primo del mese di maggio, e questo vuol dire che è nuovamente arrivato per noi il momento di immergerci tra le pagine dei migliori libri da leggere per ogni età.

Come da titolo, questo è infatti lo spazio settimanale dedicato all’editoria, con un occhio in particolare alle pubblicazioni che si rivolgono a un pubblico eterogeneo e senza limiti anagrafici. Tra i titoli selezionati trovano spazio infatti produzioni letterarie che possono essere fruite – per linguaggi e contenuti – tanto dai più giovani quanto dai più grandicelli. Basti dare uno sguardo agli ultimi appuntamenti, dove abbiamo posto la nostra lente d’ingrandimento su “Dune” e “The Naturals”, o ancora “Le cronache di Chrestomanci” e “L'attesa del ritorno”.

Tra i libri protagonisti quest’oggi troviamo:

- "Smuoverò l'inferno" di Alan Smithee (Giunti)

- "Happy Head: Sogni d'infelicità" di Josh Silver (Fanucci Editore)


SMUOVERÒ L'INFERNO, UN VIAGGIO DI SCOPERTA CON UN VIRGILIO INEDITO

Il primo dei migliori libri da leggere per ogni età inseriti nella rassegna di questa settimana porta (o riporta, a seconda delle età) tra i banchi di scuola. Tra medie e superiori, a tutti è toccato il confronto con un caposaldo della letteratura nostrana, vergata da colui che è identificato come “il padre della lingua italiana”. L’Opera (il maiuscolo è d’obbligo) in questione è la “Divina Commedia”, e l’autore è chiaramente il sommo poeta, Dante Alighieri.

Cosa c’entra dunque un testo con abbondanti sette secoli (705 anni, per la precisione) sulle spalle e la nostra rubrica dedicata alle novità editoriali? La risposta sta in “Smuoverò l’inferno”, il volume pubblicato da Giunti e firmato sotto lo pseudonimo di Alan Smithee. Un espediente, questo, parecchio in voga nella seconda metà del novecento soprattutto in ambito cinematografico hollywoodiano, da parte di tutti quegli autori che non sentivano totalmente loro l’opera a cui lavoravano. E in questo modo, in un certo senso, se ne allontanavano. Non a caso Alan Smithee è l’anagramma di “The Alias Man”, che fa riferimento alla falsa identità adottata.

Digressioni a parte, nel libro in questione si assiste a una variazione di rotta importante in termini narrativi (rispetto alla Divina Commedia), partendo dal “centro di gravità permanente”. Se nell’opera del 1321 il protagonista era Dante Alighieri, qui sotto i riflettori troviamo la sua “guida”, Virgilio. Un personaggio che non ha bisogno di presentazioni – ma ovviamente nel testo se ne faranno eccome, per dare il giusto contesto alle narrazioni – che ritroviamo anche in una veste inedita.

Non “navigatore” dell’autore fiorentino, ma profilo con i suoi trascorsi – più o meno turbolenti – che lo hanno visto suo malgrado calato in un contesto storico caratterizzato da contrasti e divisioni, senza essere riuscito a trovare la propria reale strada in tanti ambiti diversi. E la sua morte – con conseguente affaccio nell’aldilà – non ne cambia la traiettoria, almeno inizialmente. Ad attenderlo ci sarà un viaggio – un altro, precedente a quello che lo porterà a fare da apripista a Dante – che lo porterà a confrontarsi con situazioni e personaggi molto particolari, tra celeberrimi e non, che continueranno a formarne e a forgiarne il mito.

HAPPY HEAD: SOGNI D'INFELICITÀ, UNA CURA PER L’EPIDEMIA

La seconda parte del nostro viaggio tra i migliori libri da leggere per ogni età ci porta verso un titolo che strizza l’occhio a produzioni cinematografiche – e prima ancora, serie letterarie – particolarmente apprezzate. Parliamo di saghe come Hunger Games e Maze Runner, con all’attivo diverse apparizioni a testa sulle scene.

Si intitola "Happy Head: Sogni d'infelicità" ed è il libro di Josh Silver pubblicato in Italia da Fanucci Editore. Quello che lettori e lettrici si trovano davanti, nell’incipit del racconto, è uno scenario dai connotati distopici. Il mondo è alle prese con un’epidemia, diversa da quelle che è possibile ipotizzare (facendo anche affidamento sulle esperienze personali pregresse di ognuno) ma non per questo meno pericolosa. Il “virus” in questione è infatti l’infelicità, che si è diffusa senza controllo finendo per “infettare” in tantissimi.

Come si contrasta una situazione di questo tipo? C’è chi ha la soluzione, e il nome della stessa è quello che campeggia in copertina: Happyhead. Così è stato infatti ribattezzato un programma sperimentale che mira a impattare sulla psiche degli adolescenti, il bersaglio prediletto del malessere generalizzato che imperversa ovunque. Tra i soggetti selezionati per prendere parte alle sperimentazioni troviamo Seb, uno dei partecipanti che sarà messo alla prova per rinforzarne il grado di sicurezza nell’ottica delle sfide da affrontare nella vita reale.

Lui, così come gli altri coinvolti nel progetto, sarà pronto a dare il cento per cento nel corso delle sfide che sarà chiamato ad affrontare. Questo almeno finchè non incrocia lungo il suo cammino Finn, un altro partecipante particolarmente “refrattario” alle regole, e per questo mira delle attenzioni degli organizzatori. È solo un pazzo, oppure c’è qualcos’altro che lui sa (oppure ha capito) che resta invece oscuro a Seb e agli altri? Un thriller psicologico dal ritmo incalzante da cui è difficile staccarsi.

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