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I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “L’isola dei fili perduti” e a “Contare i passi verso casa”

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Author image Dario Vanacore

05 settembre 2026 alle ore 12:00, agg. alle 01:54

Un fine settimana con titoli dal forte impatto emotivo, e con narrazioni che ruotano intorno a personaggi femminili di spessore

Sembrava tanto distante, eppure eccoci qui a parlarne. Il temuto mese di settembre è ufficialmente cominciato da diversi giorni, con il ritorno alla normalità che è ormai realtà per tantissimi e tantissime. Lavoro e palestra, ma anche scuola, esami universitari e obblighi e impellenze varie: l’estate sembra essere soltanto un vago ricordo perso nelle pieghe della mente. Eccessivamente nichilista, dite?

Avete ragione, meglio guardare alle cose positive che il fine settimana ci riserva: un po’ di meritato relax, la possibilità di vivere le proprie passioni e, se siete passati da queste parti, fare il punto sulle novità più interessanti in materia di migliori libri da leggere per ogni età. Come ogni sabato, anche oggi proiettiamo lo sguardo verso le uscite più recenti in arrivo in libreria, alla ricerca di storie in grado di essere appetibili indifferentemente tanto per un pubblico adulto quanto per un pubblico giovane.

Come nel caso di “Five Survive” e “Ci basterà mangiare il vento”, o ancora di “Lewis Hamilton, la biografia” e “Pelé, l'autobiografia”. E anche questa settimana sono due i volumi che si prendono il palcoscenico, e lo fanno grazie a storie dalla delicatezza ben calibrata, fondamentale per ricominciare con il piede giusto una nuova stagione. Si tratta di:

- "L'isola dei fili perduti" di Eleonora D'Errico (Rizzoli)

- "Contare i passi verso casa" di Laura Ceccacci (Salani Editore)


L'ISOLA DEI FILI PERDUTI, LA VITA TRA IMPREVISTI E POSSIBILITÀ

Il grande pregio della narrativa è sicuramente quello di spingere la fantasia verso confini sempre nuovi, o comunque difficilmente immaginabili. E tra i migliori libri da leggere per ogni età, settimana dopo settimana, sono tanti i titoli che riescono a far viaggiare la mente verso luoghi esotici o verso periodi storici specifici, a confronto con contesti molto diversi da quelli che rappresentano la realtà quotidiana di ognuno di noi.

Il primo dei volumi che troviamo nella selezione di questa settimana ci trattiene sì in Italia, ma ci fa fare un salto indietro nel tempo di oltre cento anni, riportandoci agli ultimi anni del diciannovesimo secolo. Si tratta de “L’isola dei fili perduti”, il romanzo di Eleonora D’Errico che arriva sugli scaffali nell’edizione curata da Rizzoli.

È il 1895 e il set in cui si sviluppano le vicende è la città di Venezia. È qui che troviamo Lena, una giovane di tredici anni il cui futuro sembra già scritto. Non di certo per lei, il cui spirito indomito la porterà a rivestire un ruolo importante nel corso della sua vita. Ma si parla di futuro, nel presente quello che le tocca è il lavoro di “impiraressa”, un antico mestiere artigiano tipico di Venezia che consiste nell’infilare con lunghi aghi delle perline di vetro . Una professione che, quasi in maniera rituale, viene tramandato a livello familiare.

Una professione che di certo non l’arricchisce, ma le consente comunque di guadagnare qualcosa. Questo almeno fino a quando la natura non decide di mettersi di traverso, costringendola a lavorare per una nobildonna inglese stanziatasi tra i canali veneziani. Sono soltanto due tappe, quelle iniziali (il futuro di cui parlavamo? Da scoprire tra le pagine, ndr), di un romanzo che riesce a unire nella propria ricetta tanti elementi, da quello sociale a quello sentimentale, restituendo a lettori e lettrici un racconto che fa respirare gli usi e i costumi – ma anche le difficoltà – di un’epoca apparentemente lontana eppure paradossalmente vicina.

CONTARE I PASSI VERSO CASA, UNA FUGA PER RITROVARSI

Si cambia registro, ma si resta su toni caldi e accoglienti, con il secondo dei volumi che troviamo nella selezione di questa settimana dei migliori libri da leggere per ogni età. Una scelta che ricade su un volume che, nel rispetto di una ideale linearità di fondo dei titoli scelti per l’occasione, porta tra le pagine un personaggio femminile di spessore e per il quale sarà difficile non provare empatia.

Si intitola “Contare i passi verso casa” ed è il romanzo d’esordio di Laura Ceccacci che arriva sugli scaffali grazie a Salani Editore. Un racconto che cela tra le pagine del volume la forza di chi, nel corso della propria vita, ha dovuto affrontare difficoltà e, nonostante tutto, trova sempre la forza per andare avanti. È il caso di Alba, che con i suoi trentasette anni può dire di averne vissute un bel po’.

A partire dall’infanzia, che l’ha vista crescere in una baraccopoli sul fiume, prima che fosse affidata a una casa famiglia. Certo, quando si dice “ne ha vissute parecchie” non vuol dire che siano solo eventi infausti quelli che ne hanno caratterizzato l’esistenza. E allora ecco anche qualche gioia, tra soddisfazioni professionali (in ambito editoriale) e personali (nel ruolo di moglie e madre).

Ci sono momenti in cui però anche le situazioni apparentemente più idilliache possono cadere rovinosamente in pezzi. Ed è così che per lei comincia una fuga necessaria per ritrovarsi. Un percorso che la porta a vivere (e lavorare) in uno zoo, ma che non cancella i trascorsi e, soprattutto, le sue responsabilità come moglie e madre, che incombono costantemente su di lei, a dispetto di tutto. Un racconto che unisce la delicatezza della scrittura al forte impatto emotivo delle tematiche trattate, che spingono a riflessioni profonde.

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