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I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Il treno di mezzanotte” e a “Animali che ci curano”

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Author image Dario Vanacore

08 agosto 2026 alle ore 12:00, agg. alle 23:42

Un fine settimana di viaggi quello tra le pagine dei titoli selezionati, tra universi narrativi che tornano dal passato ed escursioni nel regno animale

Ogni fine settimana che si rispetti ha la sua dose di cultura ad attendere lettori e lettrici che si affacciano sulle nostre pagine digitali. Quello con i migliori libri da leggere per ogni età è ormai un appuntamento fisso, che si rinnova anche questo sabato. Non esistono ferie o festività che tengano, considerando anche quanto effervescente sia il panorama editoriale contemporaneo, che porta costantemente sugli scaffali delle librerie un quantitativo considerevole di produzioni letterarie degne di nota.

Tanti i titoli che meritano attenzione – e che passano, settimana dopo settimana, sotto la nostra lente d’ingrandimento – tra cui è possibile trovare volumi come “La fisica dei supereroi di Hollywood” e “Enigmi della porta accanto”, o ancora “Il sole nelle pozzanghere” e “Il libro degli amici”.

Una lista in continua espansione che accoglie oggi tra le proprie fila due nuovi libri, vale a dire:

- "Il treno di mezzanotte" di Matt Haig (Edizioni E/O)

- "Animali che ci curano" di Jay Griffiths (Rizzoli)


IL TRENO DI MEZZANOTTE, UN VIAGGIO CHIAMATO VITA

Il nostro fine settimana tra le pagine dei migliori libri da leggere per ogni età strizza l'occhio in particolar modo a tutti coloro che, proprio in questi giorni, sono in viaggio. Il periodo delle ferie (o vacanze, che dir si voglia - un abbraccio alle partite IVA, ndr) porta milioni di italiani a spostarsi in direzione delle mete scelte per ricaricare le batterie, al mare o in montagna che sia.

Spostamenti che avvengono con mezzi diversi, ed è qui che si inserisce alla perfezione il titolo del primo dei volumi messi sotto la lente d'ingrandimento questa settimana. Si intitola "Il treno di mezzanotte" ed è il romanzo pubblicato da Edizioni E/O che segna il ritorno sugli scaffali italiani di Matt Haig, autore inglese che negli ultimi anni si è contraddistinto nel panorama internazionale grazie a prove letterarie di pregio. Dal recente "Ragioni per continuare a vivere" a "La biblioteca di mezzanotte", arrivato nel 2020 e subito divenuto bestseller a livello internazionale, il minimo comune denominatore è rappresentato dalla grande sensibilità posta come fondamenta dei suoi lavori.

Un ulteriore punto in comune tra questo nuovo volume e quello di sei anni fa – che, tra l’altro, si inseriscono in un contesto narrativo condiviso – è evidente poi già dal "riferimento orario" che campeggia nel titolo in copertina. Un cambio di scenario - dalla biblioteca di sei anni fa al treno di questo nuovo racconto - che modifica la traiettoria narrativa in maniera sostanziale, ma che di fatto mira a porre l'accento su un argomento ben definito: la nostra vita e i ricordi che la compongono (che nascono dalle scelte fatte: tutto torna anche con il “predecessore”, ndr).

Un tragitto che si può percorrere da semplici passeggeri e osservatori, considerando che non è concesso intervenire in alcun modo. Un itinerario che, quando si è alla fine del "viaggio", consente in questo modo di ripercorrere i momenti salienti del proprio tortuoso cammino, per comprendere appieno la portata delle scelte che ci hanno condotti verso le "stazioni" successive, smussando progressivamente il nostro modo d'essere fino a renderci ciò che siamo diventati.


ANIMALI CHE CI CURANO, UNO SGUARDO RAVVICINATO AL REGNO ANIMALE

Continuiamo il nostro viaggio tra le pagine dei migliori libri da leggere per ogni età con un titolo che è perfetto in ogni momento dell’anno, ma che forse in questo specifico frangente acquisisce quel quid in più. L’estate è il momento dell’anno in cui si assiste all’opera di sensibilizzazione in materia di abbandono degli animali, complici le scelte scellerate di taluni soggetti che decidono di allontanare da sé i propri amici a quattro zampe.

Un modo di agire che ferisce in primo luogo questi ultimi, ma che, a livello più o meno inconsapevole, finisce per impattare anche sugli autori del malsano gesto. Perché? La risposta la si può trovare all’interno di “Animali che ci curano”, il libro di Jay Griffiths che arriva sugli scaffali italiani nell’edizione curata da Rizzoli. Un modo per comprendere un intero regno, quello animale, e di come questo, molte volte, abbia modificato il proprio modo d’essere, i propri istinti, per coesistere con l’essere umano.

Basti pensare al cane, discendente del ben poco domestico lupo, i cui atteggiamenti si sono modellati e smussati fino a trasformarlo in quello che, per antonomasia, è definito “il migliore amico dell’uomo”. Oppure le api, per certi versi il termometro biologico del mondo – la loro estinzione sarebbe indice di una carestia alimentare che metterebbe a serio rischio la sopravvivenza dell’umanità – le cui abitudini e attitudini diventano oggetto di studio e riflessione. Il tutto documentato con attenzione e scientificità, pur senza rinunciare a digressioni di ambito “folkloristico”.

Un titolo che segna il ritorno sugli scaffali di un’autrice che, nel corso del tempo, si è contraddistinta per il proprio impegno nell’ambito delle produzioni librarie che abbracciano il mondo animale. Un saggio in tutto e per tutto ma che, con il piglio giusto che lo rende un prodotto non complesso da digerire, si propone in maniera ottimale a una platea di lettori vasta ed eterogenea.

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