I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Il sole nelle pozzanghere” e a “Il libro degli amici”
25 luglio 2026 alle ore 12:00, agg. alle 17:18
Un fine settimana in cui troviamo letture dalla forte componente emotiva, in racconti che si sviluppano approfondendo la tematica dei legami
Il fine settimana ci porta nuovamente tra le pagine delle produzioni letterarie più interessanti del momento. Come ogni sabato, anche questo weekend vede tornare il consueto spazio dedicato ai migliori libri da leggere per ogni età, la rubrica che vi porta tra gli scaffali delle librerie in cerca delle proposte editoriali che cercano di assecondare i gusti di un pubblico vasto ed eterogeneo.
Si parla di titoli come “L’amuleto” e “Oceani di carta”, o ancora “Maze” e “Il club dei piedi buoni”, che sono stati protagonisti negli ultimi appuntamenti. O di titoli come quelli che invece si godono la scena questo fine settimana, vale a dire:
- "Il sole nelle pozzanghere" di Matteo Bussola (Einaudi)
- "Il libro degli amici" di Lisa Wingate (Libreria Pienogiorno)
IL SOLE NELLE POZZANGHERE, OGNI OGGETTO RACCONTA UNA STORIA
Partiamo nel nostro viaggio settimanale alla scoperta dei migliori libri da leggere per ogni età confrontandoci con un autore che, nel corso della sua carriera, ha dimostrato di saper padroneggiare diverse tipologie di modalità narrative. Ci sono ovviamente i romanzi – categoria a cui appartiene il titolo che troviamo oggi nella nostra selezione – ma ci sono anche i fumetti. Una produzione letteraria contraddistinta da raffinatezza con una particolare attenzione ai dettagli.
Caratteristiche che ritroviamo anche nel nuovo libro di Matteo Bussola dal titolo “Il sole nelle pozzanghere”, portato sugli scaffali da Einaudi. Un’opera che inevitabilmente cattura l’attenzione degli appassionati di narrativa nipponica, complice una copertina dai “connotati manga” che strizza l’occhio a quella tipologia di produzioni. E anche i contenuti della storia si rifanno, per certi versi, alla grande profondità che è possibile trovare nella narrativa orientale, sempre più una certezza all’interno del panorama editoriale mondiale.
Una racconto che si concentra sul signor Pi, la cui vita è scandita da una regolarità ferrea, sebbene non manchino anche logiche specifiche che vanno controtendenza. Apre il suo negozio di rigattiere alle otto e dieci del mattino, un elegante ritardo – rispetto alle otto in punto che ci si aspetterebbe da un tipo preciso come lui – che si confà però a qualcosa di fortemente desiderato. Ed è un rigattiere molto particolare il protagonista del romanzo, considerando il compito di cui si fa carico: quello di dare nuova vita a oggetti che, apparentemente, hanno esaurito il proprio ciclo vitale.
Ma ogni oggetto custodisce storie, di cui è stato protagonista o in cui è stato semplicemente coinvolto. E ogni oggetto parla delle persone con cui è entrato in contatto. Vicende che il signor Pi sembra quasi sentire, e che gli danno il giusto slancio per fare del suo meglio al fine di restituire lo splendore passato a ognuno degli elementi che passa dal suo negozio. Una storia che ci ricorda come il meglio possa arrivare quando uno meno se lo aspetta. Una gioia che si palesa all’improvviso, soprattutto quando si guarda altrove. E che quindi è capace di ribaltare la situazione con sensazionale clamore per chi la vive.
IL LIBRO DEGLI AMICI, UN ROMANZO A BASE DI STORIE VERE CHE SI SPOSTA SULL’ASSE DEL TEMPO
Tra i protagonisti della nostra selezione settimanale dei migliori libri da leggere per ogni età la parola d’ordine è “emotività”. Un sentimento di grande impatto ma che, come in ogni ricetta che si rispetti, va maneggiato con cura affinché possa apportare alla ricetta letteraria il giusto contributo. Non troppo poco, da risultare impalpabile, né in eccesso, per evitare che risulti inutilmente stucchevole.
Un compito non semplice – per non dire una vera e propria sfida da equilibristi – che però ha accettato anche Lisa Wingate, che arriva sul mercato editoriale italiano con “Il libro degli amici”, pubblicato da Libreria Pienogiorno. Un racconto che acquisisce valore anche in virtù della natura reale dei fatti che troviamo tra le pagine, che rientra in tutte quelle narrazioni “tratte da una storia vera”.
O sarebbe meglio dire di storie vere, considerando come quelle che vengono chiamate in causa tra le pagine del libro siano annunci che hanno realmente preso posto sui quotidiani americani degli stati del sud nel diciottesimo secolo. Ma per questo c’è tempo, perché quella imbastita dall’autrice è una macchina del tempo che si muove su più linee temporali. Ce n’è una che ci porta al 1987, anno nel quale troviamo Benny, insegnante che al suo primo incarico viene chiamata a confrontarsi con un contesto scolastico affollato di casi problematici. Eppure basta poco per riuscire a incuriosire anche i più diffidenti tra i suoi studenti: un ritorno alle loro origini.
Ed è così che, in quella che è un po’ indagine e un po’ una caccia al tesoro, che si torna al 1875, periodo successivo all’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti. Con le vicende narrate che, in questo caso, seguono le vicissitudini di Hannie, una schiava appena liberata che prova a ritrovare la propria famiglia, da cui era stata separata una manciata di anni addietro. Un viaggio che, attraverso testimonianze reali incluse all’interno del racconto, ritrovano la luce storie affidate alla stampa dell’epoca. Storie alimentate dalla speranza e che, a distanza di tantissimo tempo, dimostrano come presente e passato siano connessi inscindibilmente, in legami che resistono al tempo.