I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Il bosco dei sussurri” e a “I segreti di Ethel Mansion”
07 marzo 2026 alle ore 10:54, agg. alle 11:02
Un menù letterario con narrazioni dalle ambientazioni fantasy dai toni gotici e storie d’altri tempi a base di romanticismo e di sentimenti proibiti
Un nuovo sabato fa capolino sul calendario, e questo vuol dire che è nuovamente il momento di partire verso tante nuove destinazioni. No, non siamo un tour operator, per quanto la rubrica del sabato permetta di viaggiare – e tanto – pur stando comodamente in poltrona o sul divano. Oppure ovunque siate comodi, suvvia. È il momento di dare uno sguardo ai migliori libri da leggere per tutte le età, lo spazio in cui andiamo alla scoperta delle proposte più stuzzicanti per un pubblico eterogeneo e senza limiti di età che arrivano dalle novità del mercato editoriale.
Nelle passate occasioni, complice anche la coincidenza dell’appuntamento stesso con la ricorrenza di San Valentino, il nostro focus è stato su “letture da batticuore” come “Il resto dei tuoi sogni” e “People we meet on vacation”, mentre prima ancora la selezione ha incluso “I peggiori Prof del mondo” e “Nickname Bud Spencer”. Oggi, sotto la consueta lente d’ingrandimento ci finiscono due nuovi volumi. Parleremo infatti di:
- "Il bosco dei sussurri" di Jo Schulte (Fazi)
- "I segreti di Ethel Mansion" di Giulia Ferraro (Leggereditore)
IL BOSCO DEI SUSSURRI, ATMOSFERE DA BRIVIDI TRA LE MONTAGNE RUSSE
Quando si tratta di viaggiare con la mente, è innegabile che il primo riferimento che a cui si pensa è il genere fantasy. Normalissimo, se si pensa ai racconti che lo hanno reso iconico agli occhi di milioni e milioni di lettori di tutto il mondo: da “Harry Potter” a “Il signore degli anelli”, passando a nuove proposte interessanti del panorama contemporaneo come “L’Ordine dei Senzasonno” di Isaak Friedl o The Knight and the Moth” di Rachel Gillig. Sono quelle storie in cui si accettano tutti i compromessi dettati dagli autori e dalle autrici, che permettono di staccare completamente (o quasi) dalle regole del mondo reale per introdursi in ecosistemi dove tutto è possibile.
Queste premesse valgono anche per "Il bosco dei sussurri" di Jo Schulte, pubblicato da Fazi. Il titolo dell’opera – che si inserisce all’interno del genere fantasy, esplorandone però le sfumature più gotiche e tendenti al dark – è anche il nome di un parco dei divertimenti posizionato alle pendici dei monti Appalachi, rilievi che sorgono nella zona orientale degli Stati Uniti d’America e parte del Canada. Momento geografia terminato. È qui, in un contesto dove tutti possono nutrire il proprio animo bambino grazie alle attrazioni e alle diverse installazioni, che le fiabe del folklore prendono vita.
O forse sarebbe più corretto dire “prendevano”, considerando la deriva del parco che, a secco di fruitori delle attrazioni, è stato costretto a chiudere i battenti, con il tempo che ne ha lentamente ma inesorabilmente degradato le strutture. E questo è soltanto l’incipit di una storia dal respiro familiare che coinvolge diverse generazioni di personaggi. Dalla matriarca Virginia, da decenni impegnata nel mandare avanti il Bosco dei Sussurri, alla nipote Frankie, che è pronta a slegarsi dagli agi e dalle comodità che il patrimonio di famiglia le offriva, in cambio però della sua libertà.
La sparizione di Virginia rappresenta il motore che spingerà Frankie a grattare la superficie, scavando in cerca di verità che sono celate dietro le atmosfere magiche del parco. Un intreccio narrativo a base di intrighi e segreti dall’atmosfera peculiare, che saprà catturare e trasportare lettori e lettrici.
I SEGRETI DI ETHEL MANSION, CUORI PALPITANTI IN CERCA DELL’AMORE
Si cambia registro con il secondo dei migliori libri da leggere per tutte le età, considerando che si abbandonano le ambientazioni dalle tinte goticheggianti e oscure per abbracciarne invece altre sostanzialmente agli antipodi per tipologia di atmosfere che restituiscono a lettori e lettrici. Per intenderci, le vibes che permeano la seconda storia inclusa nella nostra selezione settimanale strizza l’occhio a prodotti come “Orgoglio e Pregiudizio” o “Bridgerton”. Tanto per tematiche trattate quanto per contenuti.
Si intitola "I segreti di Ethel Mansion" di Giulia Ferraro, pubblicato da Leggereditore, ed è un romanzo che, pur affondando le proprie radici nel passato, riesce a parlare anche al pubblico contemporaneo. Siamo a Londra, in epoca vittoriana. Primrose Wells ha diciotto anni e vive con i genitori. Non se la passa malissimo, visto il ricco quartiere in cui si trova la sua casa e considerando il modo in cui impiega il proprio tempo, alternato tra volontariato in un negozio di stoffe e lo slalom tra le pagine di opere letterarie e opere filosofiche. Insomma, potrebbe andare decisamente peggio, non c’è dubbio.
Dove sono dunque le tinte rosa tipiche di un romanzo d’epoca? È presto detto. Innanzitutto Primrose è accompagnata in giro dalla sua cameriera, Isabelle, che però puntualmente prende una strada diversa per i propri personalissimi affari segreti, mentre la protagonista è in biblioteca immersa nelle sue letture. E proprio nel confronto con un passaggio di Aristotele che si innesca una strana e stuzzicante corrispondenza. Primrose lascia infatti nel libro un suo commento che viene successivamente raccolto da Victor, ventiduenne e studente di musica, che gli risponde dando vita a un dialogo epistolare che diventa progressivamente più audace. A questo duo di personaggi al femminile, Primrose e Isabelle, si unisce Grace, migliore amica della prima, che troviamo impegnata in un corso di dizione: l’obbiettivo e riuscire ad affermarsi nel mondo della recitazione o fare colpo sul suo insegnante scapolone?
Tre storie e tre vicende dai connotati romantici che sono destinati a svilupparsi, in un contesto socio-culturale in cui nulla veniva lasciato al caso e dove l’imperativo era “trovare un buon partito”. Contesti dove quindi eventuali amori “inopportuni” dovevano per forza di cose essere vissuti lontano dalla luce del sole. Com’era la frase di Pascal? “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”.