I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Five Survive” e a “Ci basterà mangiare il vento”
29 agosto 2026 alle ore 18:30, agg. alle 18:18
Due titoli molto diversi per generi e ambiti di competenza, ma che sanno – ognuno per le proprie buone ragioni – tenere incollati alle pagine
Il fine settimana si apre come di consueto con lo sguardo che viaggia – così come tanti tra i nostri lettori e le nostre lettrici, che rientrano verso casa dalle vacanze proprio in queste ore – verso gli scaffali delle librerie. Il sabato è per noi il momento in cui facciamo il punto sulle novità più interessanti in materia di produzioni letterarie, con la rubrica dedicata ai migliori libri da leggere per ogni età che offre spunti di lettura che non conoscono confini anagrafici di sorta.
Si tratta di titoli che si muovono in ambiti di competenza molto differenti tra loro, dai volumi a carattere sportivo quali “Lewis Hamilton, la biografia” e “Pelé, l'autobiografia”, arrivando ai titoli fantascientifici della saga di Dune, in vista dell'arrivo nelle sale alla fine del 2026 del terzo film.
Come da tradizione consolidatasi nel tempo, anche oggi sono due le opere a finire sotto la lente d’ingrandimento. Lo spazio di questo sabato sarà infatti tutto per:
- "Five survive" di Holly Jackson (Rizzoli)
- "Ci basterà mangiare il vento" di Gianluca Gotto (Mondadori)
FIVE SURVIVE, QUANDO LA VACANZA DIVENTA UN INCUBO
Riuscire a emergere, all’interno del panorama editoriale contemporaneo, non è per nulla impresa semplice. Non che lo sia mai stata, in fin dei conti, ma per poter svettare tra i tantissimi titoli che raggiungono gli scaffali, al giorno d’oggi, serve la giusta spinta propulsiva importante. Parlando più semplicemente – pane al pane, vino al vino – occorre una storia che sappia mantenere costantemente alta l’attenzione del lettore o della lettrice. Una volta fatto questo, c’è il compito più difficile del riconfermarsi con i libri successivi. E qui i passi falsi possono costare tanto, in termini di credibilità.
Non è il caso di Holly Jakcson, che gli elementi precedentemente elencati ha saputo inserirli nel proprio curriculum senza inciampi. Parliamo dell’autrice della saga de “Le brave ragazze” prima e di “Not quite dead yet” poi, una scrittrice giovanissima che prima del compimento dei trent’anni vantava già quattro libri acclamati da pubblico e critica.
Un periodo particolarmente prolifico per lei, quello a cavallo del 2020. E in quella stessa finestra temporale va a incasellarsi anche “Five survive”, pubblicato come anche i suoi precedenti lavori da Rizzoli. Un titolo con qualche annetto sulle spalle, ma che ritroviamo sugli scaffali e che merita di essere recuperato per apprezzare appieno il talento della penna britannica che ha imbastito la storia. Un racconto che ci porta al fianco di sei ragazzi in viaggio in camper, pronti a godersi lo Spring Break.
Ogni viaggio ha i suoi imprevisti, che per loro si concretizzano in una banale foratura. Almeno questo è quanto appare inizialmente, con gli intrecci narrativi che saranno destinati ad aggrovigliarsi in pochissimo tempo. Un racconto dove pathos e suspense viaggiano ad altissime velocità, mantenendo col fiato sospeso lettori e lettrici, con ogni pagina che rischia di portare in dote con sé nuove rivelazioni.
CI BASTERÀ MANGIARE IL VENTO, UNA NUOVA PROVA DI SPESSORE DA PARTE DI GIANLUCA GOTTO
Stiamo per lasciarci alle spalle l’estate, la stagione che nell’immaginario comune rappresenta la spensieratezza, la leggerezza, lo stare insieme. Di riflesso, quello che ci si staglia dinanzi – l’autunno prima e l’inverno poi – è percepito come il suo esatto opposto, complici le aspettative da rispettare (al lavoro, a scuola, in famiglia) e i doveri dai quali non è possibile tirarsi indietro.
Servirebbe un titolo, tra i migliori libri da leggere per ogni età, in grado di dare la giusta carica per affrontare la ripartenza con lo spirito giusto. L’identikit calza a pennello a “Ci basterà mangiare il vento”, il nuovo romanzo di Gianluca Gotto che arriva sugli scaffali grazie a Mondadori. Un ritorno più che gradito quello dello scrittore torinese (e itinerante) classe ’90, che con il suo approccio alla vita è fonte d’ispirazione per tantissimi (lettori e non).
Itinerante l’autore e itinerante anche la storia, che si sviluppa tra Torino e Singapore e segue la ricerca di equilibrio del protagonista. Un percorso irto di ostacoli, che lo porta nella seconda delle due località citate in precedenza; ed è qui che trova il bilanciamento perfetto. Le turbolenze che rischiano di incrinare la stabilità restano fuori.
Un discorso, quello portato avanti tra le pagine, che ognuno di noi potrebbe sentire molto vicino, complici i tempi difficili che viviamo sotto numerosi punti di vista. Le relazioni sono un rollercoaster niente male – quelle affettive, certo, ma anche quelle interpersonali più in generale – e l’imprevisto è dietro l’angolo. Saper reagire è fondamentale, ma anche prendersi cura del proprio equilibrio, sia esso fisico, mentale o emotivo. E, perché no, vivere ogni sentimento senza rifuggirlo per partito preso. Un’altra grande prova letteraria che spinge a guardarsi dentro, pizzicando al contempo con decisione e delicatezza le corde dell’emotività.