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I migliori libri da leggere per ogni età, diamo uno sguardo a “Anomaly” e a “I due Mozart”

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Author image Dario Vanacore

10 ottobre 2026 alle ore 12:00, agg. alle 01:54

Due nuove letture pronte ad animare le prime giornate dal clima ufficialmente autunnale, da distopie fantascientifiche a tuffi nel passato, al cospetto della storia della musica

Si torna a spasso tra gli scaffali delle librerie con la nostra rubrica dedicata ai migliori libri da leggere per ogni età, l’appuntamento che, durante il fine settimana, va a scandagliare il mercato editoriale in cerca di quei titoli potenzialmente apprezzabili da un pubblico di lettori e lettrici che non conosce limiti anagrafici.

Si tratta di produzioni letterarie molto diverse tra loro, per contenuti trattati e anche genere di riferimento, tutti però accomunati dalla capacità di parlare un linguaggio universale. Come nel caso di “Punto di partenza 1979-1996 di Hayao Miyazaki” e “Il dilemma del porcospino”, o ancora di “La sepoltura dei topi e altri racconti” e “Il silenzio è musica”, prendendo in considerazione i volumi che hanno monopolizzato la scena nelle ultime occasioni.

Ogni fine settimana ha la sua combo di titoli, e anche l’appuntamento odierno non fa eccezione. Nella fattispecie l’attenzione è tutta per:

- "Anomaly" di Eleonora Gaggero (Giunti Editore)

- "I due Mozart" di Eric-Emmanuel Schmitt (Edizioni E/O)


ANOMALY, IL GRANDE POTERE DELLA DIVERISTÀ

La settimana che ci apprestiamo a salutare è stata anche quella in cui, un po’ in tutta la penisola, c’è stato il primo affaccio esplorativo dell’autunno. Temperature che calano, primi scrosci temporaleschi e la voglia di uscire di casa che, pian piano, va in letargo. Serve la giusta compagnia dunque, per far sì che le ore trascorse tra le mura domestiche non siano portatrici di noia. E nella nostra selezione dei migliori libri da leggere per ogni età abbiamo quello che fa al caso di chi vuol viaggiare (almeno) con la fantasia.

Si intitola "Anomaly" ed è il romanzo di Eleonora Gaggero, portato sugli scaffali da Giunti Editore. Un romanzo che, sulla falsariga di altri grandi classici contemporanei del genere, trasporta lettori e lettrici in un mondo dai connotati distopici, in cui la società ha una sua divisione fisiologica dettata dalla genetica. L’ambientazione costruita dall’autrice mira a supportare un impianto narrativo ambizioso, che metterà al centro della scena un argomento specifico: la diversità.

Tra le pagine troviamo Talia, da tempo confinata nei “Settori” insieme agli altri “Impuri”. Un condanna, se così vogliamo definirla, che arriva a margine della Grande Guerra che ha portato distruzione nel Vecchio Mondo, quando tutti coloro che hanno sviluppato anomalie genetiche sono stati allontanati in quanto presunta minaccia all’ordine precostituito. Una “problematica” (mi perdonerete l’eccesso di virgolette, ndr) a cui il governo ha forse trovato soluzione, grazie al processo di Purificazione che pare destinato a rimuovere ogni anomalia.

Questi appena citati sono solo alcuni elementi, un’infarinatura superficiale, di un romanzo che si svilupperà in numerose direzioni. Una su tutte, quella romance, pronta a tenere incollati alle pagine. Una storia con intrighi e intrecci narrativi ben calibrati, per una narrazione ad ampio respiro che mira a porre le basi per una saga pronta a crescere progressivamente con nuovi tasselli futuri.


I DUE MOZART, UNA STORIA DI MUSICA E UMANITÀ

Abbandoniamo le atmosfere fantascientifiche per proiettarci verso un’altra tipologia di storia, che strizza l’occhio in maniera importante al mondo della musica (d’altri tempi). Un racconto dai connotati che restano comunque lontani da noi (per questioni temporali), per quanto il cognome tirato in causa già in copertina permetta di capire anzitempo di cosa – e di chi – stiamo parlando.

Si tratta de "I due Mozart" ed è il romanzo di Eric-Emmanuel Schmitt pubblicato da Edizioni E/O. Una produzione letteraria che affonda le sue radici nel passato, e ci riporta nella seconda metà del diciottesimo secolo. È in questo specifico frangente che vedeva la luce e cresceva uno degli astri più brillanti del firmamento musicale di ogni tempo: Wolfgang Amadeus Mozart. Una carriera purtroppo breve – visse solo trentacinque anni – ma che gli ha dato il tempo di scrivere a lettere cubitali il proprio nome negli annali.

E proprio lui uno dei protagonisti del libro che arriva oggi a stuzzicare gli amanti di storie dai connotati fortemente suggestivi. Non solo lui perché a fargli compagnia troviamo infatti il padre Leopold, che per il piccolo Mozart è sempre stato una guida, un faro. Questo almeno fino al momento in cui, come si suol dire, l’allievo non ha superato il maestro. È in questo frangente che i sentimenti subiscono un brusco e drastico cambio di rotta.

La stirpe Mozart, padre e figlio, finisce sotto i riflettori in una storia che si muove su due diversi binari narrativi. Da un lato l’aspetto musicale, quello che magari maggiormente era lecito aspettarsi da un romanzo il cui titolo fa pesantemente leva sul cognome in questione. Dall’altro l’aspetto umano, che inevitabilmente ha un proprio peso specifico nella formazione dell’uomo e dell’artista.

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