Hot Wheels Infinite Rush, le automobiline diventano itineranti nel nuovo videogioco
02 ottobre 2026 alle ore 12:00, agg. alle 01:57
Un nuovo capitolo videoludico per lo storico franchise di Mattel, che abbraccia un gameplay votato all’esplorazione senza però lesinare sul fronte delle gare
Il mondo dei giochi (e dei videogiochi) rappresenta un ottimo modo per cullare il proprio "io bambino", a dispetto degli anni che passano. Ed è qualcosa d'importantissimo, come sottolineato anche da George Bernard Shaw – Premio Nobel per la letteratura nel 1925: non uno qualsiasi, insomma – con una celebre riflessione a tema: "non si smette di giocare perché si invecchia, ma si invecchia perché si smette di giocare".
E lo si può fare un tanti modi differenti, al giorno d'oggi, considerando le opportunità a disposizione, spaziando dall'analogico al digitale. Due ecosistemi che talvolta possono anche convivere (ottimamente, vien da dire) come nel caso di "Hot Wheels Infinite Rush", il nuovo lavoro dell'italianissima Milestone pubblicato da Plaion, che prende le celeberrime macchinine scavezzacollo e le lancia su tracciati virtuali che non hanno nulla da invidiare alle composizioni allestite nel mondo reale.
HOT WHEELS, QUASI SESSANT’ANNI DI STORIA E UN FUTURO DA SCRIVERE
Quando si pensa a Hot Wheels la mente può fare strani scherzi, in termini di memoria. Magari qualcuno, complici i passaggi televisivi degli anni ’90, potrebbe collocare in quel periodo la nascita di tutto l’apparato di macchinine e piste targate Mattel. Ma cadrebbe in errore, considerando che di anni di attività il franchise, all’epoca, ne aveva maturati un bel po’.
Era il 1968 quando le macchinine si presentavano per la prima volta al pubblico, con i modellini in scala (1 a 64, per essere precisi) che puntavano sia a riproporre vetture reali, sia a proporne di originali dai design accattivanti. Tutte quante avevano però la caratteristica comune di risultare sguscianti e velocissime, in favore dello spettacolo offerto poi su ogni tipologia di superficie o di pista assemblata.
Ovviamente quasi sessant’anni di carriera hanno portato nel parco auto di Hot Wheels un grandissimo numero di vetture, delle tipologie più disparate. Dalle “muscle car” alle sportive, arrivando anche alle vetture da F1. Un roster di tutto rispetto che strizza l’occhio a una platea di appassionati ampissima, che in questo modo trova pane per i propri denti a prescindere dalle preferenze motoristiche di riferimento.
FACCIAMO UN GIRO IN AUTO
Il passaggio dall’analogico al digitale, dalle rocambolesche corse su piste reali a quelle di un videogioco come Hot Wheels Infinite Rush, potremmo definirlo quasi fisiologico. Un bene per chi, magari, stenta a trovare spazio in casa per montare una pista all’altezza di tal nome, ma non vuole comunque privarsi dell’adrenalina di una corsa senza freni.
E il gioco nato dall’unione d’intenti di Milestone, Plaion e Mattel riesce a soddisfare proprio quell’esigenza. Lo fa in una maniera differente rispetto al passato, dal momento che in questa occasione il videogioco propone una struttura open world con scenari da esplorare. Non più il passaggio da una gara all’altra, ma un sinuoso girovagare verso la destinazione successiva, facendo intanto “danni” all’interno dei diversi scenari in cui le macchinine si muoveranno.
Saranno oltre 150 – divisi in quattro classi – i veicoli presenti nel garage di Hot Wheels Infinite Rush, tutti definiti in ogni loro dettaglio e con in dote le proprie specifiche caratteristiche. Non siamo di fronte a un gioco che mira a simulare prestazioni reali, considerando lo spirito arcade che permea la produzione. Il modello di guida si baserà infatti su un’interpretazione caciarona del racing game, che di fatto rispecchia l’anima scavezzacollo del franchise.
La libertà di movimento – in un mondo di gioco composto di quattro aree tematiche – unitamente all’adrenalina tipica delle competizioni, rende Hot Wheels Infinite Rush un’ottima proposta videoludica per chi vuole vivere ore di divertimento motoristico senza troppi fronzoli.