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EA Sports NHL 27, Electronic Arts torna a dettare i tempi di gioco sui campi ghiacciati dell’hockey

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Author image Dario Vanacore

26 settembre 2026 alle ore 00:30, agg. alle 00:16

Il ritorno di un franchise che, con tutta la scuderia di produzioni sportive di Electronic Arts, è pronto ad animare la stagione videoludica sportiva dei fan

La nuova stagione calcistica, per la gioia degli appassionati, è bella che cominciata. Questo tanto sotto il profilo “analogico” (leggasi: il calcio reale, ndr) quanto sotto quello digitale. Proprio in questi giorni è infatti arrivato sugli scaffali EA Sports FC 27, la nuova iterazione della storica serie calcistica targata Electronic Arts, di cui ci parleremo su queste pagine nei prossimi giorni.

Oggi ci concentriamo su un'altra disciplina che, come la pallacanestro americana – protagonista di NBA 2K27 – è nella sua fase pre-stagionale. Si tratta dell’hockey su ghiaccio, un grande protagonista oltreoceano che, negli ultimi tempi, complici le olimpiadi invernali di quest’anno, è riuscito ad accrescere il proprio appeal anche presso il pubblico del vecchio continente.

Ad animare lo scenario videoludico arriva EA Sports NHL 27, titolo che arricchisce la scuderia di Electronic Arts di ulteriori sfumature sportive, che vanno ad affiancarsi a quelle del calcio (e non solo, considerando il gran numero di titoli come EA UFC 6, Madden NFL 27 e simili). Una produzione che, come era lecito aspettarsi, mira a perfezionare una formula affinata capitolo dopo capitolo, mettendo a frutto i feedback in arrivo dalla community dei videogiocatori.


EA SPORTS NHL 27, L’ESPERIENZA PLURIDECENNALE FA LA SUA PARTE

Ci sono poche cose certe, nella vita di un videogiocatore. Una di queste è che quando si sente “EA Sports, it’s in the game”, quasi al pari di un richiamo primordiale, si capisce che è il momento di fare sul serio. E questo tanto in EA Sports NHL 27 quanto in EA Sports FC 27 che in tutte le altre produzioni che vanno a comporre il parco titoli sportivi di Electronic Arts.

Una consapevolezza che, per la specifica fattispecie che riguarda il videogioco dedicato all’hockey sul ghiaccio, accompagna gli appassionati da oltre tre decadi. Era il 1991 quando il primo capitolo – NHL Hockey – di quella che poi sarebbe diventata una serie longeva faceva la sua comparsa su un allora acerbo mondo dei videogiochi. Acerbo, ovviamente, possiamo dirlo oggi, a distanza di un sostanzioso numero di generazioni videoludiche che si sono succedute, elevando il medium a un livello qualitativo (e sì, anche quantitativo) incredibile.

Le sfide serrate a base di pixel dei primi anni ’90 hanno gettato il seme di quello che poi sarebbe divenuto un albero in grado di generare frutti gustosissimi. Capitolo dopo capitolo, in un mutuo scambio di idee sul fronte dei contenuti) con altri videogiochi dei titoli sportivi di Electronic Arts, il franchise è cresciuto in maniera considerevole. E i numeri – tanto in America quanto, con le dovute differenze, anche nel resto del mondo – danno ragione agli addetti ai lavori.

Il confronto con il box office, inutile girarci intorno, è sempre cruciale: a spese monstre, quali sono quelle necessarie per imbastire una produzione videoludica di spessore, devono corrispondere incassi pari se non superiori. Qualcosa che evidentemente in questo caso avviene, con gli sviluppatori che possono (e devono) guardare alla propria creatura capendo in che modo darle ulteriori sfumature che creino un ulteriore solido legame con la community.

UNO SPETTACOLO PER GLI OCCHI

EA Sports NHL 27 torna quindi sulla scena videoludica con il costante duplice obbiettivo: da un lato confermare quanto fatto di buono finora, dall’altro dimostrare che si può sempre fare di più e di meglio. Senza però esagerare, facendo il passo più lungo della gamba. E allora innanzitutto si riparte dagli elementi perno che hanno contraddistinto le ultime iterazioni del franchise, provando a sperimentare su aspetti che non rischiano di far storcere il naso a chi gravita intorno all’ecosistema fatto di ghiaccio, pattini e dischetti da un po’ di tempo.

Si dice che l’occhio voglia la propria parte, e su questo fronte possiamo dire che questo nuovo capitolo continui sulla strada tracciata dai predecessori negli ultimi anni. Anche solo assistere alle partite restituisce sensazioni molto gradevoli, quasi si stesse guardando un match tra squadre reali. Qualcosa che è reso possibile dalla gestione ottimale dei mezzi tecnici a propria disposizione: il Frostbite Engine lavora a pieno regime, ricreando la magia e le atmosfere tipiche delle arene ufficiali.

I movimenti articolati degli atleti impegnati a darsele di santa ragione (e, intanto, anche a giocare a hockey, eh, ndr) all’interno degli ovali ghiacciati fanno il paio con il ruggito della folla assiepata sugli spalti in tribuna. Non che gli spettatori riescano a catturare l’attenzione più di tanto, considerando la frenesia delle azioni di gioco che dovremo tenere costantemente sotto controllo, ma aggiungono quel quid in più nelle fasi dove il ritmo rallenta e ci si può un attimo guardare intorno.


CONNECTED FRANCHISE, I TORNEI “VECCHIA SCUOLA” TORNANO ATTUALI

Ovviamente c’è un altro proverbio che va rispettato e che, parafrasato, ci ricorda che EA Sports NHL 27 oltre a essere bello deve anche saper ballare. E qui entra in gioco tutta la mole di contenuti imbastita dal team di sviluppo che, tra ritorni e innovazioni, hanno saputo creare il giusto mix di elementi.

A fronte dei capisaldi del genere – la carriera, le modalità multigiocatore: insomma, tutti quegli elementi che fanno tornare all’ovile i fan, anno dopo anno – c’è anche una feature che torna in grande spolvero e che merita una menzione d’onore. Si tratta di “Connected Franchise”, l’opzione che permette di creare una Lega multiplayer su misura per le proprie esigenze.

Dal numero di utenti che possono prendervi parte – fino a un massimo di 32 – alle decisioni relative alla propria squadra. Non solo la formazione da schierare in campo e gli eventuali cambi, ma anche acquisti, cessioni e scambi, in uno scenario ludico in costante divenire che ci farà sentire parte di un ecosistema vivo e pulsante. E dove ogni partita sarà in grado di spostare gli equilibri.

In sostanza, con Connected Franchise, è possibile organizzare un vero e proprio torneo di EA Sports NHL 27, tornando con la mente ai fasti della “vecchia scuola”, quando ci si riuniva con pizze e birre per dar vita a serate all’insegna del divertimento. Con la differenza dettata dalla comodità di poterle giocare comodamente sul divano di casa propria, magari in collegamento audio in party con gli altri partecipanti alla lega. La tecnologia al servizio dei più pigri? Forse, ma anche di chi vuole sfruttare al meglio ogni minuto libero lasciatogli da parte da lavoro e impegni quotidiani.

Un ritorno gradito e gradevole quindi quello del gioco di Electronic Arts, che continua a lavorare sull’onda della continuità e si proietta verso il futuro con rinnovato vigore ed entusiasmo.

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