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Dungeons & Dragons continua a espandersi con due nuovi volumi: “Avventure nel Faerun” ed “Eroi del Faerun”

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Author image Dario Vanacore

16 settembre 2026 alle ore 20:00, agg. alle 19:54

Una marcia inarrestabile che va avanti da decenni e che continua a portare nuove evoluzioni in un franchise fortemente rappresentativo per la cultura nerd

La cultura pop – e, più nello specifico, tutto quanto afferisce all’ambito della cultura nerd – vive di grandi capisaldi intramontabili. Quei punti di riferimento che sono lì da decenni e che, salvo clamorose debacle, sono destinati a non spostarsi di un millimetro. Il ricambio generazionale di tutti coloro che si affacciano al mondo di giochi da tavolo, videogiochi, fumetti e affini non va a influire su elementi che potremmo definire “fondanti” quando si parla di nerd culture. Tra questi una menzione d’onore la merita sicuramente “Dungeons & Dragons” – che diventa “D&D”, per gli amici.

Una cavalcata che va avanti da oltre cinquant’anni, quella del gioco di ruolo fantasy pubblicato oggigiorno da Wizards of the Coast, e che non ha alcuna intenzione di smettere nel fare ciò che gli riesce meglio: trasportate giocatori e giocatrici all’interno di storie travolgenti dal respiro epico. Chi ha visto “Stranger Things”, la serie tv dei dei record di Netflix, sa bene di cosa stiamo parlando, considerando la centralità di D&D nell’economia delle narrazioni iniziali (e non solo).

La forza di un franchise come quello di Dungeons & Dragons sta però nella capacità di mantenersi sempre fresco e frizzante. Questo grazie ad “aggiornamenti” – possibili grazie alle espansioni ad hoc – che fungono da “combustibile” per alimentare la macchina di un gioco che, instancabilmente, nutre costantemente l’immaginazione di milioni di fan in tutto il mondo. L’arrivo nelle ultime settimane di “Forgotten Realms”, l’espansione di Dungeons & Dragons localizzata in italiano, aggiunge un po’ di sano pepe alla tarda estate degli appassionati. Con un occhio inevitabilmente all’autunno, un periodo fantastico per chi ne approfitta per starsene a casa, al riparo dalle intemperie, in compagnia dei propri amici.


DUNGEONS & DRAGONS, OLTRE CINQUANT’ANNI DI CARRIERA MA CON LO SPIRITO “DI UN RAGAZZINO”

È una storia, quella di Dungeons & Dragons, che affonda le proprie radici negli anni ’70. Per la precisione il 1974, anno a cui risale la prima pubblicazione del gioco. Un avvento, sulla scena ludica del tempo, che fu pionieristico, considerando come il titolo in questione andasse a inserirsi nel contesto dei “wargame”, portando in dote con sé un bagaglio di novità destinate a cambiare il modo di interpretare il genere.

Alle unità tipiche di un esercito si sostituivano personaggi con proprie specifiche caratteristiche, con un background e, soprattutto, con la capacità di evolversi nel corso della partita. Tutto questo senza poi prendere sotto gamba la componente “improvvisazione” che D&D incentiva e incita, al fine di creare l’ambiente perfetto per una storia che sappia essere tridimensional, andando quindi oltre la mera narrazione.

Ai giocatori, veri protagonisti della storia che ne influenzeranno la progressione con le proprie scelte, si unisce la figura cardine del “Dungeon Master”. A quest’ultimo spetta l’onere di fungere sia da narratore che organizzatore e “arbitro” delle partite: un compito non da poco, e che richiede parecchio impegno perché ogni cosa risulti naturale e sia al suo posto, con conseguente beneficio per la storia e l’atmosfera restituita al manipolo di avventurieri pronti a calarsi nei panni dei rispettivi personaggi. Vere e proprie epopee, quelle a cui si prenderà parte, che richiederanno anche numerosi appuntamenti per volgere verso i titoli di coda. Le storie possono infatti essere messe in pausa, per poi riprendere quando tutti i giocatori saranno ai loro posti di combattimento.

DUNGEONS & DRAGONS, AVVENTURE NEL FAERUN ED EROI DEL FAERUN

Un’infarinatura sommaria era d’obbligo per digerire quantomeno gli elementi basilari di Dungeons & Dragons. È la cosiddetta “punta dell’iceberg”, con tante, tantissime cose da scoprire, che solo una sequela di partite saprà approfondire (quando si suol dire “le chiacchiere stanno a zero”, ndr).

L’appuntamento odierno sulle nostre pagine fa il punto nello specifico sulle nuove espansioni con cui si arricchisce D&D, e che rispondono al nome di “Forgotten Realms Avventure nel Faerun” e “Forgotten Realms Eroi del Faerun”. Due tomi voluminosi – poco meno di trecento il primo, dedicato ai Dungeon Master, e quasi duecento il secondo, dedicato ai giocatori – che, in combo, promettono nuovi e grandiosi viaggi verso regni lontani.

Con Forgotten Realms Avventure nel Faerun subito a disposizione dei Dungeon Master un pacchetto contenutistico ricchissimo, con cinque ambientazioni e più di cinquanta avventure immediate a cui attingere, con a disposizione 37 nuovi mostri e nemici. E questo giusto per stuzzicare l’appetito, considerando il vastissimo potenziale che una storia di Dungeons & Dragons custodisce: l’unico limite è l’immaginazione.

Dal canto loro i giocatori non possono certo lamentarsi, considerando il quantitativo di elementi inclusi in Forgotten Realms Eroi del Faerun e che potranno sfruttare per rendere il personaggio quanto più vicino possibile alle proprie aspettative e ambizioni. Tra sottoclassi, magie, equipaggiamenti e molto altro, c’è tantissimo da cui pescare. Per quanto – e questo i fan di lungo corso lo sanno bene – nessuna avventura sarà mai una passeggiata di salute. Siate dunque certi di avere con voi un bagaglio adeguatamente capiente: sette camicie da sudare richiedono il giusto spazio.

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