Captain Tsubasa 2 World Fighters, si torna sui campi calcistici di Holly e Benji
10 settembre 2026 alle ore 14:00, agg. alle 13:52
A sei anni di distanza dal primo capitolo, torna la serie di Bandai Namco Entertainment che ha portato il franchise nel mondo videoludico contemporaneo
Le nuove stagioni sono ormai ufficialmente cominciate per tutti. C’è la nuova stagione lavorativa, con tantissimi e tantissime che hanno ripreso i ritmi regolari già negli ultimi giorni del mese di agosto. C’è la nuova stagione scolastica, con milioni di studenti che proprio in questi giorni stanno tornando tra i banchi di scuola. C’è la stagione sportiva – in particolar modo quella calcistica – che ha avviato le danze sui campi di tutta Europa. E c’è poi la stagione videoludica, quella che proietta verso il primo freddo autunnale (arriverà? ndr) e che rifornisce gli appassionati di novità con cui trascorrere pomeriggi uggiosi - o anche serate - sia in compagnia che in beata solitudine.
Le ultime due categorie – quella sportiva e quella videoludica – trovano rappresentazione unitaria in “Captain Tsubasa 2 World Fighters”, il nuovo capitolo della serie targata Bandai Namco Entertainment. Un graditissimo ritorno per un franchise che, oltre a godere di una spinta propulsiva alimentata dal combustibile della nostalgia, ha saputo farsi apprezzare anche per quanto mostrato sul fronte artistico e tecnico in occasione della sua prima uscita ufficiale.
Era il 2020 quando “Captain Tsubasa Rise of New Champions” si presentava al suo pubblico, riscuotendo un discreto successo e ponendo le basi in vista di un futuro ritorno. A distanza di sei anni, un intervallo comunque considerevole, i tempi sono stati reputati maturi per tornare nuovamente a macinare chilometri e chilometri di corsa sul manto verde in salsa anime.
CAPTAIN TSUBASA, UN VIAGGIO LUNGO OLTRE QUARANTACINQUE ANNI
Quello su cui poniamo la lente d’ingrandimento oggi è sì Captain Tsubasa 2 World Fighters, ma ancor prima il franchise da cui tutto prende il là. Probabilmente nulla di tutto questo sarebbe stato neanche lontanamente ipotizzabile nella primavera del 1981, quando il manga faceva la sua prima apparizione sul mercato editoriale.
Un successo che ha portato l’opera anche su suolo nostrano (sia in chiave fumettistica che in chiave anime, in questo caso con il titolo di “Holly e Benji”) e, nel corso del tempo, a numerose riedizioni di diversa fattura, a omaggiare quello che nei decenni è divenuto un classico senza tempo.
Ed è un classico che ha ispirato – e continua evidentemente a farlo – il mercato dei videogiochi, come dimostrano le numerose trasposizioni videoludiche che, una dopo l’altra, hanno perfezionato progressivamente la formula ludica. Gli ultimi due capitoli, questo Captain Tsubasa 2 World Fighters e il predecessore, Captain Tsubasa Rise of New Champions, godono poi di prestazioni ottimizzate grazie alle piattaforme di gioco contemporanee.
Hardware in grado di spingere verso nuove vette la qualità tecnica ed estetica del prodotto finale, proiettando i videogiocatori all’interno di mondi di gioco vivi e pulsanti. Un sogno che si avvera per “l’io bambino” di tutti coloro che, a cavallo degli anni ’90 e dei primi anni del 2000, passavano i pomeriggi con merende a base di pane e Nutella da mangiare rigidamente di fronte alla tv, mentre ci si godeva una nuova puntata di “Holly e Benji”. Sarebbe finalmente entrato in porta quel tiro che viaggiava da due puntate e mezzo?
CAPTAIN TSUBASA 2 WORLD FIGHTERS, L’EVOLUZIONE DELLA SERIE
La linea scelta per questo ritorno in scena è quella della continuità. Con Captain Tsubasa 2 World Fighters si riprende il filo del discorso da dove lo si era lasciato al termine del primo capitolo della saga, che tocca quindi recuperare qualora si volesse dare linearità alla propria esperienza ludica (non necessario, ma sicuramente consigliato). La modalità storia è ancora una volta il perno principale intorno cui ruota tutto, e vedrà il nostro alter ego digitale – si crea con l’editor e si sceglie liberamente il ruolo, questa volta anche il portiere! – far fronte al susseguirsi degli eventi. Un collante narrativo utile a fornire ai videogiocatori progressivamente nuovi stimoli che ne motivino le gesta sul terreno di gioco.
La premessa fondamentale – qualora ce ne fosse bisogno – è che non siamo di fronte a un simulatore calcistico. Captain Tsubasa 2 World Fighters – così come il predecessore – mostra da subito la propria anima arcade tanto sotto il profilo estetico quanto sotto quello del gameplay. Il realismo lo si lascia ad altre produzioni, considerando che il titolo targato Bandai Namco Entertainment ha un unico imperativo: restituire il feeling delle produzioni animate.
E ci riesce egregiamente su tutta la linea, a partire dall’estetica cartoon che rispetta lo spirito degli anime nipponici, passando per una trama che fa da giusto intermezzo pur senza mai strafare con articolazioni eccessive, arrivando alle coreografie tipiche dei “colpi speciali” dei diversi calciatori. Un mix di elementi che riesce ad arricchire il pacchetto contenutistico, regalando ai fan ore e ore – una quindicina quella necessarie per arrivare ai titoli di coda – di spensieratezza e di nostalgici tuffi nel passato.
Captain Tsubasa 2 World Fighters è quindi tutto quello che un fan di lungo corso può chiedere a un videogioco su Holly e Benji. Stile peculiare e rispettoso della tradizione, esagerazione nelle sequenze sul manto erboso e soprattutto tanto divertimento. Con l’aggiunta di rifiniture, che vanno a migliorare quanto fatto in passato – l’integrazione del portiere tra i ruoli selezionabili (e una nuova dinamica per le parate), il sistema di dribbling e contrarsi rivisto e corretto, mosse speciali potenziate e tanto altro – che sottolineano quanti sforzi siano stati profusi in questo nuovo capitolo. Non un “more of the same”, per intenderci. Bandai Namco Entertainment ha evidentemente fatto la sua parte: la merenda, però, tocca sempre a voi portarla.