Andreas Muller contro l’odio online: lo sfogo che accende il dibattito
12 gennaio 2026 alle ore 14:13, agg. alle 14:23
"Sono omosessuale e ho sposato Veronica solo per soldi". Il video-sfogo parte con questa provocazione
Essere un personaggio pubblico significa convivere con giudizi e critiche. Ma quando si supera il limite, anche chi è abituato ai riflettori può reagire. È ciò che è accaduto ad Andreas Muller, ballerino noto al grande pubblico per la vittoria ad Amici nel 2017 e per la relazione con la coreografa Veronica Peparini. Dopo anni di insinuazioni e commenti feroci, Muller ha deciso di affidare ai social uno sfogo diretto e senza filtri, che sta facendo il giro del web.
"SONO OMOSESSUALE E HO SPOSATO VERONICA SOLO PER SOLDI"
Il video si apre con una provocazione che non passa inosservata: “Sono omosessuale. Ho sposato Veronica solo per soldi”. Una frase pensata per replicare, con tono ironico e amaro, alle accuse che lo inseguono ormai da tempo. A molti utenti, infatti, non va giù né il suo successo né la sua vita privata, tanto da ipotizzare raccomandazioni e calcoli di convenienza. Muller però ribatte punto su punto, trasformando le critiche in un paradosso: “Sono dichiaratamente omosessuale ma mi sono sposato con Peparini per vincere Amici, aprire il mio negozio e comprarci l’attico”. Sotto l’ironia si nasconde una riflessione più profonda sul clima che domina i social. Secondo Muller, il “gioco all’odio” è ormai quotidiano e colpisce chiunque esponga la propria vita, con l’obiettivo di minimizzare risultati e relazioni. A chi contesta la sua vittoria ad Amici, il ballerino ricorda come la Peparini non avesse alcun potere di influenzare il televoto, rivendicando il proprio percorso artistico e professionale.
MULLER DIFENDE FAMIGLIA E FIGLIE E DENUNCIA L’ODIO ONLINE
Lo sfogo si sposta poi sulla sfera privata, toccando il tema più delicato: la sua relazione con Veronica Peparini, più grande di lui di 25 anni. La coppia, che si è conosciuta dietro le quinte del talent, ha spesso fatto discutere, ma Muller non ci sta: “Io e Veronica ci amiamo. È una colpa?”. Le parole diventano ancora più dure quando entrano in scena le figlie, Penelope e Ginevra, oggetto di commenti offensivi da parte di alcuni utenti. Un punto che il ballerino definisce semplicemente inaccettabile.
Il messaggio finale è un invito a resistere alla cattiveria gratuita, costruendosi una “corazza” emotiva. Uno sfogo che, al di là dei toni, apre una domanda importante: quanto siamo disposti a tollerare l’odio online?