Grammy 2027: tra l'introduzione dell'Asian Pop e il no dei BTS


L'Accademia conferma ufficialmente la nuova categoria
LA NUOVA CATEGORIA DELL'ACCADEMIA
La Recording Academy ha confermato ufficialmente che ai Grammy Awards del 2027 debutterà la nuova categoria Best Asian Pop Music Performance. L'annuncio è giunto a soli undici giorni dall'inizio del primo turno di votazioni. Negli ultimi due mesi, l'accademia ha riunito il proprio consiglio di amministrazione, il comitato premi e le figure chiave del settore musicale asiatico per definire i dettagli. L'organizzazione ha descritto questi incontri come estremamente produttivi e caratterizzati da un forte entusiasmo per un passo che, nelle intenzioni, dovrebbe dare alla musica asiatica una struttura di riconoscimento formale paragonabile a quella ottenuta in passato dal mercato latino.
LA CONTRARIETÀ DEI BTS
Tuttavia, la novità si è scontrata con una presa di posizione clamorosa. I BTS hanno annunciato che non presenteranno alcuna candidatura ai prossimi Grammy 2027. La band coreana, tornata sulla scena il 20 marzo 2026 con l'album Arirang a quasi quattro anni dall'ultimo lavoro, ha spiegato la decisione tramite una dichiarazione congiunta dei suoi cinque componenti. I membri del gruppo chiedono che la musica possa essere ascoltata e apprezzata per il suo valore intrinseco, senza essere suddivisa in base a confini geografici o barriere linguistiche. Una scelta che punta il dito contro quello che molti considerano un rischio di ghettizzazione.
PARADOSSI REGOLAMENTARI E PROSPETTIVE
La decisione dei BTS evidenzia le contraddizioni della nuova categoria. Nonostante i miliardi di ascolti e le cinque nomination già ottenute in carriera, i BTS non hanno mai vinto un Grammy. Il paradosso si fa ancora più evidente considerando che Arirang, essendo cantato in prevalenza in inglese, non avrebbe comunque rispettato il regolamento della Best Asian Pop Music Performance, che richiede l'uso prevalente di lingue asiatiche. La norma rischia così di escludere le produzioni più internazionali, allontanando gli artisti K-pop dalle categorie principali come Album dell'Anno.
Nel frattempo, l'agenzia HYBE ha precisato che la scelta di non concorrere riguarda esclusivamente i BTS e che gli altri artisti del gruppo aziendale saranno liberi di inviare le proprie candidature.
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